Brescia, grandi firme: Balotelli, 17 e 45. E ora tocca a Marchisio

Cellino non si fida dell’annuncio nel giorno 17. Si aspetta. E, intanto, si lavora per il Principino

Hai voglia a dirlo, ‘Non è vero, ma ci credo’. E, soprattutto, a spiegarlo a Massimo Cellino, il presidente che due anni fa spostò la sua conferenza di presentazione al Brescia al giorno 18 per non partire di 17. A quanto pare, con la V di nuovo in serie A, funziona. E meglio non rischiare di 17 pure con Balo.

L’accordo

Balotelli sarà ufficializzato, dunque, domani. Come anticipato, tre anni di contratto, ma due scattano solo se quest’anno il Brescia si salva. A quel punto Balo, che giocherà con la 45 (la 9 resta ad Alfredo Donnarumma), guadagnerà 3 milioni netti con bonus, più altri 4,5 a stagione per il rinnovo automatico nel successivo biennio. In caso contrario, e per la solita superstizione qualcuno tocca ferro, Balo si libererà a costo zero alla fine di questa stagione.

Marchisio e Decreto Crescita

Gli ultimi giorni di mercato saranno pure quelli dell’assalto a un altro big, Claudio Marchisio: l’uomo da sette scudetti con la Juve, il ‘Principino’ 33enne che ha salutato lo Zenit e può tornare, da svincolato, in Italia.

L’ex Juve chiede tre milioni di euro che il Brescia proverà a spalmare su due anni, sempre dopo aver valutato lo stato fisico del giocatore, reduce da una operazione al menisco. Il decreto crescita, con le agevolazioni per gli italiani riportati a casa, può dare una bella mano a Cellino. Ambizioso, oltre che scaramantico.

Foto di copertina Ansa