Nascere in cielo: 74 bambini nati su aerei in volo negli ultimi 90 anni

In alcuni casi per sterilizzare gli strumenti è stato usato del whisky, dello scotch o delle vodka. Sono stati utilizzati lacci di scarpe per annodare il cordone ombelicale del neonato e in alcuni casi delle cannucce di succhi di frutta sono servite a effettuare una tracheotomia

Settantaquattro bambini sono nati a bordo di un aereo in volo negli ultimi 90 anni. La stima è stata fatta per la prima volta dal dottor Travis Heggie della Bowling Green State University in Ohio, e pubblicata a giugno 2019 Journal of travel Medicine.

Tra il 1929 e il 2018 sono nati su voli commerciali 30 bambine e 30 bambini, mentre per i restanti 14 non è stato precisato il sesso. Il 77% è nato su voli internazionali, mentre il 23% di loro ha visto la luce su tratte interne.

Non è esistita infatti negli anni una linea coerente e unitaria riguardo le raccomandazioni fornite alle donne incinte intenzionate a prendere un aereo: i consigli andavano dalla completa astensione all’assenza di pericolo fino alla trentaseiesima settimana (circa nono mese).

Nel 45% dei casi era presente un medico tra i passeggeri che ha assistito le donne, nel 16% si trattava di un’infermiera. In quattro casi hostess e steward hanno ricevuto istruzioni via radio mentre in rari casi se ne è occupato uno studente di medicina.

Esperienze emozionanti, che mostrano però la grave assenza di personale medico sui voli: le compagnie si affidano alla stima che nei voli transnazionali ci sarà, con l’85% di probabilità, almeno un medico e che questo in caso di necessità sarà in grado di assistere un parto.

Quello che sembra mancare è però anche il materiale adeguato: in alcuni casi per sterilizzare gli strumenti è stato usato del whisky, dello scotch o delle vodka. Sono stati utilizzati lacci di scarpe per annodare il cordone ombelicale del neonato e in alcuni casi delle cannucce di succhi di frutta sono servite a effettuare una tracheotomia.

Nonostante questo, tutti i bebè sono sopravvissuti, tranne due, abbandonati dei bagni da due operaie minorenni migranti che avevano intenzione di tornare nel proprio Paese prima di aver partorito.

Per 19 voli, l’aereo è stato dirottato verso un altro aeroporto rispetto a quello previsto a causa dell’urgenza della situazione. Dirottare un aereo in volo ha un costo medio di 100.000 euro. Nella grande maggioranza dei casi invece, la traiettoria del volo non ha subito variazioni.

L’83% delle nascite sono avvenute recentemente, tra il 2000 e il 2019, e la metà dei casi totali è stata registrata negli ultimi 8 anni. Meno della metà dei bimbi sono nati prematuri mentre due delle 74 donne hanno partorito non essendo al corrente di essere incinte.

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