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Multa da 572 milioni per Johnson & Johnson: la casa farmaceutica è responsabile dell’epidemia di oppioidi

Quando l’overdose di un farmaco antidolorifico è in grado di uccidere quasi mezzo milione di americani in vent’anni

Il titolo non ha subito scossoni in borsa, ma è solo questione di tempo prima che alla Johnson & Johnson comincino a preoccuparsi davvero: sono in arrivo 2mila nuove cause legali contro la multinazionale. Al cuore delle accuse, la produzione di oppioidi e farmaci che hanno portato milioni di americani a situazioni di dipendenza e, in molti casi, alla morte da overdose.

Intanto, Thad Balkman, un magistrato del distretto Cleveland County, ha emesso già la prima sentenza contro la multinazionale: dovrà pagare 572 milioni di multa. Perché? La Johnson & Johnson è ritenuta la principale responsabile dell’epidemia di oppioidi dell’Oklahoma.

L’epidemia

Il procuratore ha definito l’abuso di oppioidi come «la più grande crisi sanitaria mai affrontata dall’Oklahoma». Su scala nazionale, negli Stati Uniti sono morte 47mila persone solo nel 2017 a causa dell’overdose di questi farmaci. È la quinta causa di morte tra gli americani, addirittura più comune degli incidenti stradali: arriva a coinvolgere, in qualche modo, un cittadino americano ogni tre.

Le responsabilità di Johnson & Johnson

L’azienda è la prima produttrice degli ingredienti alla base dei farmaci oppioidi. Il procuratore generale Mike Hunter ha dichiarato che Johnson & Johnson rifornisce anche i suoi competitor di circa il 60 per cento degli ingredienti contenuti in questi potenti antidolorifici.

Non solo: attraverso le sue controllate, immette nel mercato due suoi farmaci oppioidi, il Duragesic e il Nucynta. Ma la gravità dell’azione dell’impresa sta nell’aver messo in piedi una macchina di marketing iper-aggressivo, divulgando notizie parziali e inducendo la filiera medico-paziente a utilizzare gli oppioidi. Il rischio dipendenza è stato totalmente ignorato.

I numeri del disastro farmaceutico

«Quello che è veramente senza precedenti – ha detto Hunter nell’ultima arringa di luglio – è come gli imputati si siano imbarcati in uno schema subdolo, disonesto e cinico per creare il bisogno di oppioidi». 400mila americani morti negli ultimi vent’anni per questi farmaci. «Non ditemi che i dottori non fossero consapevoli del rischio», è stata la fredda risposta dell’avvocato difensore di Johnson & Johnson, Larry Ottawa.

Il titolo è salito in borsa subito dopo la pubblicazione della notizia: la multa è stata molto più bassa di quella richiesta dal procuratore, che avrebbe voluto che la multinazionale sborsasse 17 miliardi di dollari da utilizzare per la prevenzione e le cure dalle dipendenze.

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