Usa, primo decesso legato all’utilizzo di sigarette elettroniche

L’entità della malattia non è ancora chiara: potrebbe essere causata dall’assunzione di THC. Ma gli ‘svapo’ comportano comunque una serie di rischi

I medici del Center for Disease control and Prevention (CDC) negli Usa non hanno dubbi: nello stato dell’Illinois si è verificato il primo decesso a causa di una grave malattia respiratoria riconducibile al regolare utilizzo delle ‘svapo’, le sigarette elettroniche.

Una malattia «misteriosa»

Della malattia si conoscono principalmente, oltre al presunto legame con l’utilizzo delle sigarette elettroniche, i sintomi: tosse, respiro corto, affaticamento e in alcuni casi anche episodi di vomito e diarrea.

Il sospetto dei medici è che dietro a questi casi – da fine giugno ne sono stati registrati 193 in totale negli Stati Uniti, di cui 22 soltanto nello stato dell’Illinois – possa esserci l’uso di svapo al THC (tetraidrocannabinolo), come confermato da diversi pazienti.

Il tetraidrocannabinolo è uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis: negli Stati Uniti esiste un esteso mercato nero di svapo al THC che non essendo regolamentato non è adeguatamente controllato. Da qui la congettura che alcuni casi possano essere ricondotti anche all’utilizzo di svapo al THC difettose o di scarsa qualità.

I rischi associati agli svapo

Le origini e l’eziologia della malattia dunque sono ancora poco chiare. Non è chiaro per esempio se ci sia un reale legame tra i vari casi, né se esso sia riconducibile soltanto all’utilizzo degli svapo. Una delle ipotesi ancora sotto investigazione è che la malattia possa essere dovuta, in alcuni casi, all’aggiunta

Ma ciò che è fuori discussione, sempre secondo i medici del CDC, è che gli svapo non siano privi di rischi. «Ci sono diversi ingredienti nocivi nelle sigarette elettroniche» – ha dichiarato il Dr. Brian King del CDC – «come alcuni metalli pesanti la cui assunzione è legata a gravi malattie respiratorie».

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