Da Mozart a Britney Spears, quando il suono viene usato come deterrente contro il bivacco

Una pratica recente che sembra avere dei punti di contatto con la “architettura ostile” – panchine inclinate o segmentate, marciapiedi irregolari – impiegata per scoraggiare il bivacco e il comportamento antisociale in certe aree

Sul lungomare di West Palm Beach, in Florida, suona in loop, anche durante la notte, una playlist di canzoni per bambini fastidiosamente accattivanti – tra cui Baby Shark, la hit che impazza, per esempio, nelle stories di Instagram.

Il motivo di questa scelta bizzarra sta nel cercare di dissuadere i senzatetto dal dormire vicino a un centro eventi di lusso, il Waterfront Lake Pavilion, che per non avere ospiti indesiderati ha ordito un piano che si basa sull’uso di un deterrente sonoro.

Musica e architettura ostile

La musica è da sempre stato un mezzo per influenzare l’indole di una persona o addirittura, in alcuni casi, per alterarne la natura, ma mai si era pensato al suo utilizzo come deterrente.

Basti pensare al potere della musica di influenzare la nostra percezione di uno spazio pubblico, motivo per cui c’è un grande business intorno alla muzak – comunemente detta “musica da ascensore”- E il tipo di musica di sottofondo dei centri commerciali, degli aeroporti e degli hotel.

Questa pratica, assai recente, sembra avere dei punti di incontro con la cosiddetta “architettura ostile” – come panchine inclinate o segmentate, marciapiedi irregolari – tradizionalmente impiegata in tutto il mondo per scoraggiare il bivacco in aree pubbliche o private e il comportamento antisociale.

La musica classica

Il genere più gettonato per scoraggiare comportamenti antisociali sembra essere la musica classica. La catena di negozi Eleven in Canada è stata la prima a votarsi a questo genere di musica, nel 1985, quando hanno suonato Mozart e Beethoven per disperdere folle di adolescenti nei loro parcheggi. 

Nel 2005, la metropolitana di Londra ha iniziato a collegare la musica classica a dozzine di stazioni dopo che un processo ha rivelato che gli episodi di abuso fisico e verbale sono diminuiti del 33% quando la musica è stata suonata.

La musica classica sembra avere questo effetto sulla gente poiché in generale è percepita come musica rilassante – e questo è legato alla produzione di dopamina, un neurotrasmettitore per il benessere che risiede nei cosiddetti centri del piacere del cervello. 

La fascia d’età che sembra proprio non digerire i virtuosismi classici è quella degli adolescenti, nei quali questo tipo di musica provoca l’effetto opposto a quello sperato. 

Da Britney Spears al Mosquito

I negozi di Rite-Aid – celebre catena di farmacie in California – ad esempio, hanno recentemente fatto esplodere canzoni di Barry Manilow fuori dai loro locali per scoraggiare i bighellonanti. 

E la Marina britannica si difende a colpi di Britney Spears per respingere le navi pirata lungo la costa orientale dell’Africa.

Nel 2018, l’operatore ferroviario nazionale tedesco Deutsche Bahn ha annunciato l’intenzione di utilizzare la musica atonale nelle stazioni ferroviarie della città per scacciare i tossicodipendenti e i senzatetto. 

La musica atonale è un tipo di musica sperimentale creata all’inizio del XX secolo che non si basa su armonie e ritmi convenzionali. Può rivelarsi inquietante e scomoda per alcuni ascoltatori. 

Il piano è stato abbandonato dopo le lamentele di passeggeri e musicisti, che hanno messo in piedi un concerto per promuovere le virtù della musica contemporanea e protestare contro l’uso della musica atonale come deterrente.

C’è infine un dispositivo chiamato Mosquito che porta i deterrenti del suono un passo avanti. La sua efficacia è data dall’emettere un rumore acuto simile al ronzio di una zanzara, ma a causa della sua altissima frequenza – 17,4 kHz – è impercettibile per la maggior parte delle persone con più di 25 anni.

Chi riesce a percepirlo è indotto a stare alla larga dal luogo in cui questo suono viene emesso. Le persone perdono sensibilità alle alte frequenze man mano che invecchiano. Quindi è stata scelta una frequenza per il dispositivo che i giovani avrebbero sentito come un lamento acuto e che gli anziani non avrebbero sentito affatto.

La compagnia che ha lanciato Mosquito nel 2005, Compound Security, afferma che circa 40mila dispositivi sono stati venduti ad oggi, con gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Svezia in testa alle vendite. 

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