Bibbiano, il sindaco querela chi lo ha insultato sui social: 147 tra post e email, c’è anche un video di Luigi Di Maio

A luglio il leader del M5s aveva duramente attaccato il Pd sull’inchiesta per gli affidi citando indirettamente il sindaco della cittadina emiliana

Nota: abbiamo riportato la trascrizione fedele delle parole di Luigi Di Maio, correggendo quelle diffuse da Ansa.

Il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti, ha presentato una querela segnalando 147 fra email e post dal contenuto ritenuto offensivo e o minatorio nei suoi confronti. Carletti, sospeso da primo cittadino, è attualmente ai domiciliari per l’inchiesta sugli affidi portata avanti dalla procura di Reggio Emilia.

Tra i denunciati dal sindaco c’è anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che durante una diretta Facebook del 18 luglio – poi condivisa su Youtube – scorso aveva dichiarato quanto segue:

[min. 5:44] Io col partito di Bibbiano non voglio averci nulla a che fare. Col partito che in Emilia Romagna toglieva alle famiglie i bambini con l’elettroshock per venderseli io non voglio avere nulla a che fare.

Diversamente da quanto riportano le agenzie di oggi, le quali riportano una citazione mancante nel video:

“Col Pd non voglio avere niente a che fare. Col partito che fa parte dello scandalo di Bibbiano, con i bambini tolti ai genitori e addirittura sottoposti a elettroshock e mandati a altre famiglie, con il sindaco Pd che e’ coinvolto in questo, non voglio avere niente a che fare“. La notizia, riportata dalla Gazzetta di Reggio, trova conferme in ambienti giudiziari. Il sindaco, difeso dagli avvocati Giovanni Tarquini e Vittorio Manes, e’ in attesa della pronuncia del tribunale della Liberta’ sul suo ricorso contro i domiciliari e su un ricorso della Procura che ne aveva chiesto l’arresto, negato dal Gip, in un altro filone.(ANSA). ROM 19-SET-19 10:28 NNNN

La notizia della querela è stata riportata dalla Gazzetta di Reggio e, scrive l’Ansa, trova conferme in ambienti giudiziari.

Il sindaco di Bibbiano è in attesa della decisione del Tribunale della Libertà, dopo aver presentato ricorso contro domiciliari e su un ricorso della Procura che ne aveva chiesto l’arresto, negato dal Gip, in un altro filone.

Sullo stesso tema: