Germania, cosa c’è di concreto nell’accordo sul clima: più cari benzina e diesel, giù le tariffe dei treni

«Oggi non viviamo in modo sostenibile» ha denunciato la cancelliera tedesca Angela Merkel

Giornata storica per Berlino dove è stato raggiunto l’accordo sulle misure per il clima all’interno della Grosse Koalition. A renderlo noto è la l’agenzia di stampa tedesca Dpa che cita fonti di governo.


«Oggi non viviamo in modo sostenibile» ha denunciato la cancelliera tedesca Angela Merkel nell’illustrare le misure per la tutela dell’ambiente concordate dopo la lunga maratona notturna della coalizione di governo a Berlino.

Gli obiettivi

Secondo la cancelliera tedesca, non sono stati raggiunti gli obiettivi dichiarati nel 2007 che prevedevano una riduzione del 40% delle emissioni entro il 2020. Ora quindi bisogna fare in fretta e ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 diventando neutrali entro il 2059.

I costi

Il governo tedesco si è impegnato con 54 miliardi di euro entro il 2023, e 100 miliardi entro il 2030, per finanziare un robusto piano di tutela dell’ambiente. Nessun nuovo debito, verrà mantenuto il pareggio di bilancio.

Il vertice sul clima, invece, diventerà una commissione permanente che lavorerà sulle tematiche del cambiamento climatico. Il nuovo organo sarà incaricato di monitorare l’applicazione delle misure presentate oggi e prendere i correttivi necessari.

Cosa cambierà

Dal 2021 la benzina e il diesel saranno più cari di 3 centesimi mentre dal 2026 di 10 centesimi al litro. I vertici della coalizione di governo hanno anche trovato un accordo sul divieto di installazione del riscaldamento a gasolio a partire dal 2025.

Chiunque sostituisca un vecchio impianto a gasolio con un modello più eco-compatibile avrà un sostegno per coprire il 40% dei costi. Previsti anche aumenti dell’Iva sui biglietti aerei e diminuzione sulle tariffe ferroviarie già a partire dal primo gennaio 2020. Verranno attivati, inoltre, speciali abbonamenti per chi utilizza i mezzi pubblici e si investirà sempre di più nelle infrastrutture su rotaia.

Infine ci sarà un aumento delle detrazioni fiscali a favore dei pendolari per compensare gli aumenti del carburante. Le detrazioni cresceranno di 5 centesimi per chilometro dal 2021. In futuro, 35 centesimi invece di 30 centesimi per chilometro saranno deducibili dalle tasse.

Foto in copertina: Alexander Becher | Epa | Ansa

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