Emmy Awards, vince di nuovo “Il Trono di Spade”. Hbo batte Netflix

Per la serie è la quarta vittoria agli oscar della tv come migliore prodotto del genere drammatico

Una serata tranquilla a Los Angeles al Microsoft Theatre, alla 71esima edizione degli Emmy Awards- gli oscar della tv- che si è svolta, a sorpresa, senza un presentatore, anche se inizialmente sembrava che la conduzione fosse stata affidata Homer Simpson.

Il personaggio di Matt Groening è di fatto apparso sul palco e ha dato inizio alla cerimonia. Peccato che ad un certo punto un piano sia caduto dal cielo, schiacciandolo rovinosamente e interrompendo la conduzione.

Allora Anthony Anderson, seduto fra il pubblico, si è proposto come salvatore della serata, salvo poi scoprire che era tutta una burla.

Quaterna fortunata per Il Trono di Spade che, per la quarta volta dal lancio si è aggiudicato l’ambito premio. La serie targata Hbo ha vinto infatti come migliore prodotto del genere drammatico.

A sbancare è stata Fleabag, incoronata miglior serie nella categoria commedie: la produzione inglese è stata la protagonista della notte con Phoebe Waller Bridge, la creatrice e scrittrice della serie, che si è aggiudicata anche il titolo di miglior attrice.

Un’edizione che ha visto la britannica Hbo imporsi sulla piattaforma di streaming più famosa al mondo, Netflix, battendola con 32 premi contro i 27 del colosso californiano. Nuovo ospite in casa Emmy, invece, è Amazon che conquista 15 titoli.

Gli altri vincitori

Se avete apprezzato la serie tv in onda su Netflix, Pose, sappiate che la sua star Bill Porter si è aggiudicato un Emmy come miglior attore protagonista nella categoria drama.

È la prima volta che un afroamericano apertamente gay vince il riconoscimento. «Sono contento di aver vissuto abbastanza a lungo per vedere questo giorno», ha detto Porter ricevendo il premio.

Un premio quasi inaspettato poi per il caso dei cinque ragazzi afroamericani accusati di aver stuprato una ragazza a Central Park nel 1989 e poi scagionati.

E così Jharrel Jerome ha vinto l’Emmy come miglior attore protagonista in una miniserie per They See Us, la produzione di Netflix sui cosiddetti “Central Park 5”.

Jerome è salito sul palco commosso mentre in platea, i ragazzi invitati alla cerimonia piangevano, mentre altri alzavano il pugno. L’attore ha dedicato la vittoria ai cinque ragazzi: «Questo è per Raymond, Yousef, Antron, Kevin e King Corey Wise. Grazie, è un onore», ha detto Jerome.

Lotta femminista agli Emmy

Michelle Williams ha ritirato il premio come miglior attrice in una miniserie per Fosse/Verdon.

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Durante il canonico discorso di ringraziamento, Williams ha ringraziato Fox e i produttori della serie tv per «averla sostenuta e per averla pagata» in modo adeguato, nello stesso modo con cui sono retribuiti i suoi colleghi uomini.

L’attrice si è più volte pronunciata per la parità nei compensi: «Ritengo» questo premio «come il riconoscimento di quanto è possibile quando si crede in una donna, quando la si fa sentire sicura di dar voce ai suoi bisogni e la si rispetta abbastanza da ascoltarli», ha detto l’attrice.

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