Brescia, è morta la partigiana Agape Nulli. Chiese la grazia per il nazista Priebke: «Per lasciarcelo alle spalle»

Per due volte, prima con Ciampi e poi con Napolitano, chiese la grazie per l’ex comandante delle SS condannato all’ergastolo

È morta a Brescia all’età di 93 anni, Agape Nulli Quilleri. Simbolo della lotta al nazifascismo, era presidente delle Fiamme Verdi. Staffetta partigiana, fu arrestata all’età di 18 anni mentre in bicicletta portava le armi ai partigiani e nel carcere di Brescia incontrò Erich Priebke.

Per due volte Agape Nulli chiese al Presidente della Repubblica, prima Ciampi e poi Napolitano, la grazia per l’ex comandante delle SS. «Non è una questione di perdono – disse spiegando la sua scelta – ma di lasciarci tutti alle spalle l’odio che in quegli anni ci aveva avvelenato la vita».

«Chiunque l’abbia conosciuta – scrivono le Fiamme Verdi nell’annunciare la sua morte – ne ha potuto sperimentare la preparazione intellettuale, la saldezza ideale, la dirittura morale, ma soprattutto il magnetismo, l’energia e il fascino profondo che promanava dalla sua schiettezza sincera e tagliente, dal suo atteggiamento schivo e talvolta severo, ma sempre accogliente, dall’assenza di retorica nel suo parlare, dalla raffinata capacità di analisi e dall’ostinato rifiuto verso ogni forma di servilismo o adulazione».

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