Quando Chirac ammise le colpe della Francia sul rastrellamento di 13mila ebrei durante l’occupazione nazista – Il discorso

di OPEN

«Lo Stato francese ha assecondato la follia criminale dell’occupante tedesco consegnando gli ebrei ai loro boia. Quelle ore buie hanno insozzato per sempre la nostra storia e sono un’ingiuria per il nostro passato e le nostre tradizioni»

C’è un giorno nella carriera politica di Jacques Chirac che rappresenta uno spartiacque nella storia francese ed europea. È il 16 luglio 1995, ed è il giorno in cui l’allora neopresidente della Repubblica francese – scomparso questa mattina a 86 anni – pronuncia un discorso che resterà nella storia.

Con le parole parole di Chirac, per la prima volta in assoluto viene riconosciuta la responsabilità della Francia per i crimini commessi durante l’occupazione del Paese da parte dei nazisti, e quindi per la deportazione in Germania degli ebrei francesi.

Chirac ammette pubblicamente che negli anni Quaranta le autorità francesi avevano dunque collaborato con gli occupanti nazisti per la più grande retata di ebrei condotta sul suolo francese durante la seconda guerra mondiale.

E l’ammissione arriva proprio dal luogo rastrellamento, dal Vel’ d’Hiv, il Velodromo d’inverno di Parigi, dove tra il 16 e il 18 luglio 1942 furono raccolti 13mila ebrei in attesa di essere deportati nei campi di sterminio nazisti.

È un mea culpa che viene ricordato come il passaggio più famoso dei suoi 12 anni all’Eliseo. Neanche il socialista François Mitterrand, in carica alla presidenza francese fino al 17 maggio 1995, aveva mai avuto il coraggio di farlo.

Le parole di Chiraq alla commemorazione del 53esimo anniversario del rastrellamento del Vel’ d’Hiv:

Lo Stato francese conserva nei confronti degli ebrei un debito imprescrittibile per avere assecondato, insieme con un certo numero di francesi, la follia criminale dell’occupante tedesco, e averli consegnati ai loro boia.

Quelle ore buie hanno insozzato per sempre la nostra storia e sono un’ingiuria per il nostro passato e le nostre tradizioni. Sì, la follia criminale dell’occupante tedesco fu assecondata dalla Francia, dallo Stato francese.

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