Canada, Trudeau vince le elezioni ma senza maggioranza. Boom dei separatisti in Quebec

Il premier uscente dovrà formare una coalizione con i partiti di sinistra

Il partito Liberale del premier uscente Justin Trudeau ha vinto le politiche in Canada, secondo le ultime proiezioni della tv canadese Cbc, staccando i rivali conservatori ma non si è assicurato la maggioranza, ovvero 170 seggi alla Camera dei Comuni su 338. Il Senato non è elettivo. I liberali ottengono 158 dei 338 seggi della House of Commons, 26 in meno rispetto alle elezioni del 2015.

Per governare, il 47enne ex ragazzo d’oro della politica, dovrà formare una coalizione con i partiti di sinistra per portare avanti la sua agenda progressista. Nel suo ultimo appello elettorale, domenica scorsa, aveva avvertito come il rivale conservatore Andrew Scheer avrebbe azzerato tutte le tutele per l’ambiente.

«Abbiamo bisogno di un forte governo progressista che unisca i canadesi per lottare contro il cambiamento climatico e non di un’opposizione progressista”, aveva avvertito Trudeau che con la sua vittoria, nel 2015, aveva fatto rivivere quella storica del 1968 del genitore, Pierre Trudeau, considerato il padre del moderno Canada.

Gli scandali

Da questa tornata elettorale Trudeau esce vincitore ma indebolito anche sull’onda di alcuni scandali che ne hanno appannato l’immagine. Trudeau è stato accusato «pressioni indebite» nelle indagini relative al colosso dell’immobiliare Snc-Lavalin.

È poi emersa una sua foto da giovane ad una festa in costume mascherato da nero e con il turbante in testa. Trudeau si è ripetutamente scusato per quella foto, giudicata offensiva. «La gente commette errori ma bisogna guardare avanti», aveva esortato il premier, promettendo una stretta sulle armi, tagli alle tasse e regolamentazioni per tutelare il clima e l’ambiente.

Il voto popolare

Lo spoglio prosegue a rilento, ma secondo gli ultimi dati sul voto popolare, i conservatori avrebbero ottenuto il 34,1%, mentre i liberali del premier uscente non sarebbero andati oltre il 33,5%. Un risultato che premia comunque Justin Trudeau. I liberali hanno infatti ottenuto 156 seggi, 14 in meno della maggioranza assoluta, ma sufficienti per superare i rivali conservatori di Andrew Scheer che sono arrivati a 122 seggi.

Già alla vigilia i sondaggi avevano previsto un testa a testa, a differenza di quanto emerso dalle ultime elezioni del 2015, quando i liberali avevano ottenuto un più netto 39,5% contro il 31,9% dei conservatori.

Quebec

Exploit del Bloc Quebecois e flop del Nuovo partito democratico (Ndp) alle elezioni canadesi. Il partito separatista che si è presentato solo in Quebec, secondo le previsioni della Cbc, ha più che triplicato il numero dei seggi, da 10 a 32, diventando il terzo partito, mentre il Ndp si è quasi dimezzato: da 40 a 23. I Verdi invece guadagnerebbero un seggio.

I complimenti di Trump

Non potevano mancare i complimenti da parte del vicino di casa. Donald Trump si è complimentato con Trudeau su Twitter: «Il Canada è servito bene. Non vedo l’ora di continuare a lavorare con te per migliorare entrambe le nostre nazioni».

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