Mafia capitale, revocato il carcere duro a Carminati

«Il “Mondo di mezzo” non era un’associazione di stampo mafioso», questo aveva stabilito il collegio presieduto da Giorgio Fidelbo

Col parere positivo della Dda di Roma e della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, è stato revocato il 41 bis a Massimo Carminati. Probabilmente la decisione è una conseguenza della pronuncia della Corte di Cassazione che ha fatto cadere per l’ex Nar l’accusa di associazione mafiosa nel processo sul Mondo di mezzo.

«Il “Mondo di mezzo” non era un’associazione di stampo mafioso», questo aveva stabilito il collegio presieduto da Giorgio Fidelbo facendo cadere molte delle accuse contestate a Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.

L’accusa

Secondo la procura di Roma, invece, sarebbero stati loro a costituire una “nuova” mafia che sarebbe riuscita a influenzare la gestione degli appalti della Capitale.

La sentenza di secondo grado aveva già ridotto le pene per Buzzi (da 19 anni a 18 anni e 4 mesi), e per Carminati (da 20 anni a 14 anni e sei mesi). Ora per Carminati arriva anche la revoca del carcere duro.

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