Oggi Peugeot propone ufficialmente la fusione a Fiat Chrysler: nasce il super gruppo?

Dopo l’anticipazione del Wall street journal, il titolo di Fca è schizzato sui mercati americani

Si riunisce questa mattina in seduta straordinaria il consiglio si amministrazione di Psa, la società quotata francese che produce i marchi automobilistici Peugeot, Citroen e Opel. Il suo amministratore delegato, Tavarez, proporrà ufficialmente la fusione alla pari con Fca, la società quotata a Milano e New York nata dal matrimonio tra Fiat e Chrysler.

La notizia è stata anticipata ieri sera dal più grande quotidiano economico del mondo, il Wall Street Journal, e non ha trovato smentite: semplicemente perché è vera. Il titolo Fca si è subito impennato sul mercato azionario americano, e i tentativi serali di trovare una conferma alla notizia hanno permesso di risalire al fatto che nello scorso weekend ci sono stati incontri tra i vertici delle due società, che hanno fatto arrivare la trattativa fino al punto finale. Ora però si presenta lo scoglio che già fu fatale alla trattativa con Renault, perché è necessario il benestare del governo francese, azionista della Peugeot.

C’è comunque ottimismo, dettato anche dalla consapevolezza che la situazione del settore automobilistico rende indispensabili aggregazioni come questa per garantire una presenza adeguata sui mercati. Il gruppo che nascerebbe dalla fusione Fiat Chrysler-Peugeot avrebbe una dimensione da 40 miliardi di euro.

«Sono in corso discussioni intese a creare un gruppo tra i leader mondiali della mobilità», ha confermato in una nota Fca a proposito di «una possibile operazione strategica tra gruppo Psa e gruppo Fca». L’azienda spiega di non avere «al momento altro da aggiungere».

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