Quel no al viaggio a Auschwitz del comune di Predappio, e l’incredibile spiegazione del sindaco

di OPEN

Il Comune ha negato un contributo di 370 euro a due studenti delle superiori per la partecipazione al progetto “Treno della Memoria”

La notizia viene da Predappio, che ovviamente non è un comune qualsiasi: ma anche fosse arrivata da qualsiasi altra cittadina avrebbe lo stesso impatto.

Perché la notizia è il no del comune alla contributo alla partecipazione di un giovane della locale scuola superiore al progetto “Promemoria Auschwitz – treno della Memoria”.

Sarà capitato ai lettori di Open di trovarsi di fronte a queste iniziative, i treni della memoria che portano delegazioni di giovani spesso accompagnati da amministratori comunali nel luogo del male assoluto, nel teatro principale della Shoah, nel campo di sterminio per eccellenza.


Ci sta che una amministrazione comunale non abbia provvisoriamente danaro per finanziare una partecipazione di questo tipo: ma il problema è un altro, e qui il fatto di essere a Predappio non aiuta ad essere comprensivi: il sindaco Roberto Canali ha spiegato all’Ansa di non essere contrario al Treno della memoria (e ci mancherebbe altro) ma poi ha aggiunto testualmente che “questi treni vanno solo da una parte e noi non intendiamo collaborare con chi si dimentica di tutto il resto”.

Ora di tutte le spiegazioni forse questa è la più sbalorditiva. Dove dovrebbe andare un treno in direzione contraria a quella di Auschwitz? Forse al bunker di Hitler, o al Nido d’aquila del Fuhrer, o alla birreria di Monaco in cui nacque il nazismo? Aspettiamo precisazioni del sindaco..

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