Berlusconi: «Carfagna non volle candidarsi in Campania». L’altolà di Meloni a Fi: «Caldoro? Si ufficializza insieme»

Tensione nel centrodestra sulle prossime Regionali e le modalità di comunicazione dei candidati alla presidenza

Non cita direttamente Mara Carfagna, ma lo fa capire. Silvio Berlusconi si presenta in conferenza stampa alla Camera per commentare la manovra, ma quando si passa al tema delle Regionali torna a parlare della vice-presidente della Camera con cui la tensione va avanti da settimane: «In Campania c’è un nome che tutti avremo considerato, potete immaginare qual è ma visto che non intende candidarsi, il nome che possiamo mettere in campo è Stefano Caldoro».

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non ha gradito lo scatto in avanti di Forza Italia sulle Regionali in Campania. Già ieri sera infatti era arrivata l’incoronazione per Stefano Caldoro, il forzista che già aveva ricoperto quel ruolo dal 2010 al 2015, da parte di Silvio Berlusconi: «Stefano, in Campania sarai tu il nostro candidato su questo ho già l’accordo con Salvini e Giorgia Meloni».

Il diretto interessato non ha risposto in modo ufficiale. Ma fonti vicine a Caldoro (attualmente capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania) hanno fatto sapere che il candidato in pectore «ringraziava il presidente Berlusconi» e che «era già al lavoro per un centrodestra unito allargato con esperienze e liste civiche».

«Nell’ultima riunione è stato deciso che Forza Italia avrebbe fatto delle proposte sul candidato presidente, non abbiamo mai discusso i nomi né sulla Campania nè nelle altre regioni. I nomi si ufficializzano insieme», ha detto Giorgia Meloni commentando l’ipotesi Caldoro a margine di un’iniziativa organizzata a Montecitorio. Sulla stessa linea anche la Lega.

Tra pochi mesi saranno otto le regioni al voto (la prima sarà l’Emilia-Romagna): la coalizione di centrodestra si dividerà i candidati alla presidenza. Ma questa volta Berlusconi ha ‘bruciato’ sul tempo i due alleati.

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