Ex-Ilva, Bellanova: «Bisogna togliere gli alibi ad ArcelorMittal, Taranto non può morire» – Il video

«Taranto non può morire per una politica incapace di assumersi la responsabilità della decisione e per la scelta di un imprenditore che pensa di scaricare su ventimila famiglie questo incidente»

La ministra dell’Agricoltura parla di Italia Viva, prescrizioni, ma soprattutto del destino dell’ex Ilva nel corso de L’intervista di Maria Latella. L’ex Pd, ora capo delegazione del nuovo partito di Renzi, ribadisce la necessità di trattenere ArcelorMittal in Italia.

Per il suo governo – dice Bellanova – è anche una questione di credibilità: «Taranto non può morire per una politica incapace di assumersi la responsabilità della decisione e per la scelta di un imprenditore che, magari utilizzando un errore commesso dallo Stato, pensa di scaricare su ventimila famiglie questo incidente».

Per «togliere gli alibi» ad ArcelorMittal, che ha dato a intendere di non accontentarsi dell’immunità penale, Bellanova suggerisce di riportare le leggi all’epoca della sottoscrizione dell’accordo, «considerato da tutti molto soddisfacente».

Carfagna e Polverini in Italia viva?

La ministra si è espressa anche sul possibile ingresso di Carfagna e Polverini in Italia viva: «Se vorranno venire saranno le benvenute» in quella che chiama «una start up della politica».

Tra i punti fermi di questa nuova realtà l’impossibilità categorica di un sostegno a Salvini, rincarata dalla volontà di Italia viva di «eleggere un presidente della Repubblica che non sia un sovranista che ci vuole portare fuori dall’Europa».

Sulla prescrizione, tema caldo nell’attuale governo di coalizione, manda un messaggio a Bonafede e Di Maio: «Non c’è nessun provvedimento sul quale si può dire che non si discute. Italia Viva lavora per trovare la sintesi migliore».

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