Julian Assange «potrebbe morire in prigione»: l’appello di 60 medici

Il fondatore di Wikileaks «soffre di problemi fisici e psicologici» e ha bisogno di «cure urgenti» avvertono i medici

Julian Assange potrebbe morire in prigione se non verrà curato «urgentemente». Lo scrivono oltre sessanta medici di diverse nazionalità in una lettera aperta al ministro dell’Interno britannico Priti Patel: il fondatore di Wikileaks soffrirebbe di problemi fisici e psicologici, e avrebbe bisogno di essere ricoverato in un ospedale «attrezzato e con personale esperto». Le informazioni sulle cattive condizioni di salute dell’uomo verrebbero da «testimoni visivi», scrivono i medici. Il primo novembre, anche Nils Melzer, relatore speciale dell’ONU sulla tortura, aveva dato l’allarme sulle condizioni fisiche e psicologiche di Assange.

Il 48enne è detenuto in un carcere britannico dallo scorso maggio, dopo che l’Ecuador gli ha revocato il diritto di asilo. A febbraio inizieranno il processo sulla richiesta di estradizione degli Usa (dove potrebbe essere condannato a 175 anni di carcere) dopo che la Svezia ha lasciato cadere le accuse di stupro contro di lui.

I medici britannici, europei, australiani e dello Sri Lanka, nella lettera diffusa da WikiLeaks affermano che «da un punto di vista medico, sulle indagini attualmente disponibili, nutriamo serie preoccupazioni riguardo all’idoneità del signor Assange ad essere processato nel febbraio 2020». E «soprattutto è nostra opinione che necessiti di una valutazione medica urgente da parte di esperti sul suo stato fisico e psicologico».

Altrimenti, avvertono, «nutriamo serie preoccupazioni che possa morire in prigione». Assange è detenuto in Gran Bretagna per aver violato i termini della libertà vigilata, dopo essersi nascosto all’ambasciata ecuadoriana a Londra per sette anni. La scorsa settimana i magistrati svedesi hanno rinunciato all’indagine per stupro nei confronti del cyber-attivista australiano, che però adesso rischia l’estradizione negli Usa, dove dovrebbe rispondere alle accuse di spionaggio.

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