Paragone spara a zero sul M5s: «Il Mes? Non lo voto. Se sono diventati europeisti mi sbattano fuori»

Non si ferma il lancio di frecciate del senatore nei confronti del suo partito da cui, ormai, pare sentirsi distante

Nessuna pace tra il M5s e Gianluigi Paragone. Il giornalista e senatore pentastellato torna alla carica ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta.

Parlando del filmato in cui Beppe Grillo parla di Luigi Di Maio come leader incontrastato del Movimento, ha detto: «È il video del benaltrismo, del pensare al domani perché non sappiamo fare le cose oggi».

Parole al vetriolo anche per quanto riguarda il Mes – il Fondo salva- Stati. Paragone accusa il premier di aver siglato un accordo segreto con l’Ue: «Adesso tutti diranno che il Mes non è pericoloso perché gli italiani stanno iniziando a capire, ed è partita la controinformazione. I membri del Mes godono di un’immunità totale, che non ha neanche il capo della Bce».

Il senatore torna a parlare di pressioni da parte della Germania che avrebbe preteso una riforma: per questo motivo – secondo lui – «l’Ue col popolo e con la politica non c’entra nulla».

Dunque nessun voto a favore del Mes, per «non rovinare la vita degli italiani e non lasciare solo a Salvini la bandiera di una lotta di buon senso».

L’ultima stilettata lanciata da Paragone, in chiusura, è per i suoi alleati di partito: «Se sono diventati europeisti me lo devono dire e mi devono sbattere fuori».

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