Opengate, la risposta dura di Italia viva: chiesto dibattito urgente al Senato su partiti e finanziamenti

Il partito renziano passa all’offensiva dopo le perquisizioni che hanno coinvolto la fondazione di diverse edizioni della Leopolda. Lo scontro si prepara a sbarcare in Parlamento

Dopo la serie di tweet di stamattina di Matteo Renzi, all’indomani delle perquisizioni disposte dalla procura di Firenze tra i finanziatori della Fondazione Open (quella delle Leopolde), con cui l’ex premier contesta la legittimità dell’azione, che partirebbe dalla tesi secondo cui la fondazione sarebbe stata in realtà un vero e proprio partito, ora è Italia Viva a muoversi.

Il capo dei senatori del gruppo renziano, Faraone, ha usato a sua volta Twitter per comunicarlo: «Ho scritto alla presidente Casellati e le ho chiesto di calendarizzare urgentemente un dibattito in Senato, viste le recenti vicende giudiziarie, sulle regole del finanziamento alla politica e su chi stabilisce cos’è un partito e cosa no. Per Italia Viva interverrà Matteo Renzi».

Chiaro che in questo modo il neonato partito voglia aprire il caso di una “invasione” della magistratura inquirente nel campo della politica. Un’uscita, quella di Italia Viva, che arriva proprio nel momento di massima tensione all’interno della maggioranza di governo sui temi della giustizia, a causa del braccio di ferro tra le due forze maggiori sulla riforma della prescrizione, fortemente spinta dal ministro Bonafede e dal M5s ma stoppata dal Pd.

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