Omicidio Sacchi, la conferma del Gip: «Anastasia ha avuto un ruolo centrale nell’acquisto di droga»

I genitori di Luca: «Anastasia ci ha mentito, se ha sbagliato paghi»

Questa mattina i carabinieri hanno notificato un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di cinque persone, tra cui figura anche il nome della fidanzata della vittima, colpita dalla misura d’obbligo di presentazione in caserma.

Le venti pagine di ordinanza di custodia cautelare per l’omicidio di Luca Sacchi confermano il ruolo centrale avuto da Anastasia.

Per gli investigatori, la ragazza avrebbe tentato di acquistare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Nello zaino della ragazza gli investigatori hanno confermato che ci fossero banconote da 20 e 50 euro per un valore totale di 70mila euro destinati all’acquisto di 15 chili di droga.

Il ruolo di Anastasia

«Anastasia ha un ruolo centrale nell’acquisto degli stupefacenti», scrive nell’ordinanza il gip Costantino De Robbio nell’ordinanza cautelare. La misura mite dell’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri, chiesta dalla procura e accolta dal giudice, tiene conto del fatto che la giovane è incensurata e del ruolo “meramente esecutivo” nella compravendita della droga.

«Ha agito con freddezza e professionalità Anastasia nella gestione della trattativa dell’incarico affidatole di detenzione del denaro e di partecipazione alla delicata fase dello scambio», continua il gip chiarendo che «appare sussistente un concreto rischio di reiterazione di delitti della stessa specie di quelli per cui si procede, e solo l’incensuratezza ed il ruolo meramente esecutivo nella compravendita giustificano l’adozione a suo carico della misura non custodiale richiesta dal Pubblico Ministero».

Dall’ordinanza emerge quindi che la ragazza di Sacchi fosse complice di Princi nell’acquisto degli stupefacenti.

Per il suo avvocato difensore, Giuseppe Cincioni, «dalla lettura della sola ordinanza emerge chiaramente un ruolo della giovane che non dimostra affatto la consapevolezza di un accordo illecito che, ove pure sussistente, certamente sarebbe intervenuto tra altre persone».

Nella ricostruzione si legge come una volta verificata la disponibilità di contanti di Anastasia, Del Grosso si era allontanato per prendere gli stupefacenti mentre Princi, l’amico di Sacchi, è rimasto al pub insieme a Rispoli e Piromalli. Anastasia è invece rimasta fuori dal pub insieme a Luca Sacchi.

Lo scambio

«Sentime, a parte gli scherzi, sto con un amico mio che conosci, bello fulminato! Ma se invece io vengo a prendeme quella cosa che mi hai detto ieri e glieli levo tutti e settanta? Vengo da te… te faccio un bel re..». Così, poche ore prima dell’aggressione davanti al pub a Luca Sacchi il 23 ottobre scorso, parlava, sotto intercettazione, Valerio Del Grosso, autore materiale dello sparo poi costato la vita al personal trainer, con l’amico che gli aveva dato l’arma, Marcello De Propris.

Del Grosso si riferiva ai soldi visti nella zaino di Anastasia e che sarebbero serviti all’acquisto di droga, che a quel punto non sarebbe stata più consegnata, venendo meno ai patti. «Non puoi capire Marcè quanti sono…mi sta a partì la brocca di brutto», aggiungeva Del Grosso.

Al momento dello scambio «i due avevano gridato alla ragazza di consegnare loro lo zaino e, senza attendere risposta, quello armato con la mazza aveva colpito con un colpo violento la ragazza alla testa – si legge nella ricostruzione -. nel vedere ciò, il SACCHI aveva reagito spingendo l’aggressore e facendolo cadere; a questo punto l’altro giovane gli si era avvicinato e, giunto a un paio di metri da lui, aveva estratto una pistola dalla cintura ed aveva esploso all’indirizzo di SACCHI un colpo che lo aveva colpito alla testa; i due erano dunque fuggiti dopo essere risaliti a bordo dell’autovettura».

I genitori di Luca: «Se ha sbagliato, paghi»

«Non abbiamo mai avuto dubbi su nostro figlio, lui non c’entra assolutamente nulla con il mondo della droga. Anastasia ci ha mentito su quanto avvenuto quella tragica sera e adesso è chiaro il motivo del suo strano allontanamento. Se ha sbagliato è giusto che paghi», hanno fatto sapere i genitori di Luca Sacchi attraverso i loro legali Armida Decina e Paolo Salice.

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