Governo, Palazzo Chigi chiarisce: «Verifica a gennaio per una roadmap condivisa»

«L’impegno preso dalle forze di maggioranza è governare fino al 2023», ha ribadito la presidenza del Consiglio

«Quando il Presidente del Consiglio parla di una verifica del programma a gennaio, intende dire che è necessario tracciare una roadmap di governo chiara con le priorità e un cronoprogramma di riforme strutturali condiviso da tutte le forze di maggioranza fino alla fine naturale della legislatura. L’impegno preso dalle forze di maggioranza è governare fino al 2023, le riforme si potranno mettere a punto e realizzare in un orizzonte temporale ampio non certo in pochi mesi», spiegano alcune fonti di Palazzo Chigi.

In mattinata il premier Giuseppe Conte aveva detto come «un minuto dopo» l’approvazione della legge di bilancio «dovrà aprirsi la verifica di governo» che è «necessaria» e che dovrà indicare «un cronoprogramma fino al 2023».

Dal fronte di Italia Viva, il capogruppo Ettore Rosato, chiarisce: «Bene l’apertura di Conte che accoglie la nostra richiesta di lavorare sullo sblocco dei 120 miliardi di euro sulle opere pubbliche. E se c’è una richiesta di confronto in maggioranza noi siamo disponibili. Naturalmente non per riti da prima repubblica ma per una rapida revisione dell’agenda che per noi vuol dire innanzitutto piano shock da 120 miliardi di investimenti e revisione dell’Irpef per abbassare la pressione fiscale».

Intanto, proprio riguardo sulla legge di bilancio continua a tenere banco l’annosa questione della plastica tax su cui emergono nuovi dettagli. A essere esclusi dalla tassa saranno anche i prodotti monouso in tetrapack.

È quanto previsto dal subemendamento che recepisce l’intesa di maggioranza sulla manovra. La nuova imposta è fissata quindi a 0,50 centesimi al chilo e si applicherà a partire da luglio. Secondo le stime contenute nelle tabelle allegate, lo slittamento al 1 luglio del prossimo anno della plastic tax comporta una riduzione di 156,3 milioni di incasso previsto.

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