Manovra, pace fatta sulle microtasse: plastic tax a 45 centesimi al chilo, sugar tax da ottobre. Stangata su Gratta e vinci e slot machine

Resta la nuova tassazione sulle auto aziendali, ma dal prossimo luglio. Aumenta la pressione fiscale anche sui concessionari delle autostrade

La pace ritrovata nella maggioranza giallorossa sulla manovra trova la sua prima manifestazione con l’accordo in commissione Bilancio al Senato su sugar e plastic tax. Dopo le tensioni dei giorni scorsi che avevano visto Italia viva chiedere la cancellazione delle due tasse, la maggioranza ha votato «compatta», sottolineano fonti Pd e Iv, su un nuovo ridimensionamento delle due misure che dovrebbe restare invariato fino all’arrivo della legge di Bilancio in aula.

Plastic tax

Scende a 45 centesimi al chilo la plastic tax, che si applica ai prodotti monouso. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato, che reinserisce il tetrapak fra i materiali sottoposti alla tassa. L’imposta entra in vigore a luglio. Sono esclusi i prodotti in plastica riciclata e quelli composti da più materiali che abbiano una componente di plastica inferiore al 40%.

Sugar tax

Via libera alla sugar tax, la tassa di 10 centesimi al litro sulle bevande analcoliche zuccherate, che scatterà dal primo ottobre 2020. E’ quanto approvato in commissione Bilancio del Senato. Lo slittamento da gennaio a ottobre comporta un minor gettito di 175,3 milioni di euro.

Autostrade e gli altri

La Robin tax, cioè l’addizionale Ires, sale del 3,5% per i concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie. Lo prevede un emendamento approvato in commissione Bilancio al Senato. In una precedente versione, la platea dei concessionari era più vasta, ma «c’è stata una riflessione – ha spiegato il viceministro Antonio Misiani – per evitare il rischio che l’aumento ricadesse sulle bollette». L’addizionale si applicherà per tre anni: 2019-2021. L’Ires passa quindi dal 24 al 27,5%.

Tassa sui Gratta e Vinci

Dal primo marzo sale al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro, comprese quelle alle lotterie istantanee come i Gratta e Vinci. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio del Senato. Nel caso delle vincite alle new slot sopra i 200 euro, dal 15 gennaio il prelievo sale al 20%. Rivisti anche il prelievo erariale unico (Preu) e il payout (al 65%), cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite. Obiettivo della ‘tassa sulla fortuna’ è anche coprire la revisione di sugar e plastic tax.

Auto aziendali

La nuova tassazione sulle auto aziendali scatterà da luglio 2020 e riguarderà le nuove immatricolazioni. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Il fringe benefit scende al 25% per le auto meno inquinanti, mentre sale dal 40% fino al 60% nel 2021 per le auto più inquinanti, in base al livello di emissioni. La revisione della norma annulla il nuovo gettito. Nella prima formulazione, lo Stato prevedeva invece di incassare circa 330 milioni di euro nel 2020.

Prossime manovre in salita

Sale la portata delle clausole di salvaguardia che riguardano le accise sui carburanti, a partire dal 2021. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio al Senato. Rispetto a quanto previsto sulla base delle vecchie manovre, resta la piena sterilizzazione delle clausole per il 2020, ma c’è un’ipotesi di incremento di 303 milioni nel 2021, di 651 milioni nel 2022 e 132 milioni nel 2023. Se non sarà disinnescata, la clausola porterà quindi ad aumenti delle accise sulla benzina da 1,221 miliardi nel 2021, 1,683 miliardi nel 2022 e 1,954 miliardi nel 2023.

Leggi anche: