Suicidi tra i dipendenti di France Télécom: tre ex dirigenti condannati per mobbing

Negli anni 2000 si erano suicidati 19 dipendenti dell’azienda, per il giudice c’è stato «mobbing istituzionale»

Sono stati giudicati colpevoli di mobbing tre dirigenti di France Télécom, in un caso collegato a un’ondata di suicidi tra i dipendenti negli anni duemila. Tra loro, l’ex amministratore delegato dell’azienda francese, Didier Lombard, che dovrà scontare un anno di carcere.


In quegli anni Lombard ha operato una grossa riorganizzazione aziendale in cui ha dovuto tagliare migliaia di posti di lavoro e cambiare sede di lavoro ad altrettanti dipendenti. «Mi libererò di loro in un modo o nell’altro, attraverso la porta o attraverso la finestra», aveva detto l’ad nel 2007.

Il reato è quello di mobbing «morale e istituzionale» e l’azienda, che ora si chiama Orange, dovrà pagare 75mila euro. Anche Louis-Pierre Wenès e Olivier Barberot dovranno scontare un anno di reclusione, ma otto mesi della pena sono stati sospesi. Altri quattro dirigenti giudicati complici dovranno invece pagare una multa di 5.mila euro.

Il tribunale aveva esaminato 39 casi di impiegati, di cui 19 si erano suicidati e 12 avevano provato a farlo. Gli altri erano caduti in depressione o avevano sviluppato condizioni psichiatriche che li avevano resi inabili a lavorare.

È la prima volta che la Francia riconosce il reato di mobbing istituzionale e questa decisione è stata accolta come una rivoluzione nei rapporti tra manager e dipendenti.

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