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Cile, un ragazzo travolto da una camionetta dei Carabineros. Lacrimogeni contro i manifestanti – Video

Le proteste iniziate a ottobre per il rincaro del prezzo dei biglietti della metro vanno avanti da due mesi. Il totale dei morti è salito a 26

Continuano gli scontri ed episodi di violenza che accompagnano le manifestazioni anti-governative in Cile, iniziate circa due mesi fa per il rincaro del prezzo della metropolitana a Santiago (la capitale) e diventate un movimento di massa contro la disuguaglianza e il governo del miliardario conservatore Sebastian Pinera.


Venerdì 21 dicembre ci sono stati scontri violenti nel centro di Santiago del Cile, dove migliaia di manifestanti hanno affrontato la polizia che ha cercato di disperderli con gas lacrimogeni e idranti.

A Plaza Italia, l’epicentro delle proteste, un manifestante è stato schiacciato fra due blindati durante gli scontri. In un video si vede uno dei mezzi dei carabineros che investe il manifestante, a volto coperto, finendo per spingerlo e schiacciarlo contro un altro blindato.

Il manifestante ventenne ha subito una frattura del bacino ed è stato ricoverato in ospedale. Secondo il sito del quotidiano La Tercera sarebbe in gravi condizioni, con fratture pelviche. La procura cilena ha avviato un procedimento contro l’agente dei Carabineros che ha investito il manifestante. Al momento è stato escluso l’atto intenzionale.

Sale a 26 il numero di persone uccise

In due mesi di scontri e manifestazioni sono state uccise più di venti persone nel paese. Sono servite a poco le promesse da parte di Pinera di aumentare la spesa pubblica, alzando le pensioni e il salario minimo.

A Valparaiso, sono stati ritrovati due corpi carbonizzati in un negozio incendiato durante le proteste a fine di novembre. I cadaveri erano nella cantina di un edificio che era stata allagata durante l’operazione dei pompieri.

Le forze di polizia, in particolare i Carabineros, sono accusate da parte del National Human Rights Institution – di aver commesso diversi reati, tra cui stupri e torture. Di oltre tremila pazienti visitati dagli ispettori dell’istituto, circa trecento sono stati ricoverati in ospedale per lesioni agli occhi dovuti alle forze di polizia.

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