Due vittime al giorno e due feriti all’ora: i dati dell’Osservatorio pedoni

Il numero dei pedoni morti in Italia è in crescita. Roma la città col maggior numero di decessi: l’anno scorso sono morte 59 persone. Seguono Milano (24) e Torino (12). In aumento anche le stragi del sabato sera

Gaia e Camilla, due ragazze di 16 anni, sono morte nell’impatto la sera del 21 dicembre. L’incidente è avvenuto a Roma su corso Francia, dove le due giovani sono state travolte da una Renault Koleos guidata da un ragazzo di 20 anni.

I pedoni che muoiono ogni anno in Italia sono tantissimi e in aumento. Nel 2018 sono stati 612, il 2% in più rispetto al 2017, e il 7,4% in più rispetto al 2016. Mentre ha luogo questa mattanza, due persone vengono ferite sulla strada ogni ora. In totale, nel 2018 i feriti sono stati 20.700: 9.465 uomini e 11.235 donne.

Lo rivela l’Ufficio studi Asaps, sulla base dei dati raccolti da Aci-Istat, che ha anche identificato Roma come la città col maggior numero di decessi: l’anno scorso sono morte 59 persone che camminavano per le strade della capitale. Seguono Milano (24) e Torino (12).

Gli anziani sono la categoria più a rischio, con 364 morti, più della metà del totale appartengono alla categoria over 65. Sono la metà del totale anche i morti su attraversamento pedonale: 313 su 612.

Se si confronta il dato dei decessi tra i pedoni e il numero di incidenti che li coinvolgono, il tasso di mortalità di persone «a piedi» a seguito di scontri è del 3.2%, il più alto tra gli utenti della strada. Questo significa che essere coinvolti in un incidente sprovvisti di mezzo di trasporto rappresenta un rischio molto alto che questo si riveli fatale. Nonostante questo, il dato rimane comunque relativamente migliore rispetto a quello del 2002, quando erano morti 1.226 pedoni.

Le stragi del sabato sera negli ultimi due mesi

L’Osservatorio Asaps ha anche ricominciato ad analizzare le cosiddette “stragi del sabato sera”, attività che aveva sospeso nel 2015, quando sembrava che il fenomeno si fosse ridimensionato.

Dalle 917 vittime del 2001, per la maggior parte giovani e giovanissimi, si è passati nel 2015 a poco più di 300 vittime, dopo aver introdotto la patente a punti, distribuito etilometri e condotto campagne informative. Ma dal 2018 i numeri di morti sulla strada hanno ripreso ad aumentare.

Nei primi tre fine settimana di ottobre 2019, nelle 16 ore che vanno dalle 22 del venerdì alle 6 del sabato e dalle 22 del sabato alle 6 della domenica, l’Osservatorio aveva già registrato 27 incidenti importanti, in cui sono morte 24 persone e 46 sono rimaste ferite.

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