«Fr*ci, dovete morire. Chi fa la femmina tra i due?»: due ragazzi gay presi di mira sul bus

Risatine e insulti da parte di un gruppo di ragazzi, poi la frase omofoba di un 50enne: «Se fosse stato mio figlio lo avrei preso a colpi di bastone»

È il 21 dicembre quando due ragazzi gay, di 23 e 14 anni, salgono su un bus a Messina. Non si baciano, perché «non sono una coppia, ma solo amici» ci spiegano, né arrecano disturbo ai passeggeri. Eppure, stando al loro racconto, dopo pochi secondi sarebbero stati presi di mira da un gruppo di 5-6 ragazzi che si trovavano a bordo del pullman: «Fr*ci, ricch**ni, dovete morire».

La frase omofoba

Risatine e insulti, poi la frase omofoba di un 50enne che ha detto: «Chi fa la femmina tra i due? Se fosse stato mio figlio lo avrei preso a colpi di bastone». A non essere graditi sarebbero stati il loro tono di voce e soprattutto il fatto che entrambi fossero truccati.

A denunciare l’accaduto è stato il presidente di Arcigay Messina, Rosario Duca, che questo pomeriggio ha incontrato una delle vittime di questa brutta vicenda così da iniziare a preparare un esposto in Procura.

«Non si può andare avanti così. Ovviamente mi sono sentito umiliato», ci spiega al telefono il ragazzo maggiorenne insultato sul bus.

Vomito d’odio su Martina ed Erika

L’ennesimo caso di omofobia, come Open ha raccontato intervistando Martina ed Erika, due ragazze lesbiche, fidanzate da oltre due anni e da tempo nel mirino di centinaia di utenti che sul web si sentono liberi di insultarle e persino di minacciarle.

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