Roma, imbrattata con una svastica la targa della partigiana Tina Costa. Zingaretti: «Gesto vergognoso e oltraggioso»

Il governatore: «Nessuno può dimenticare la sua incredibile tenacia e non saranno 4 idioti ad infangarne la memoria». La targa era stata apposta «solo venti giorni fa» dal VII Municipio

«È stata imbrattata con una svastica la targa che ricorda la nostra compagna partigiana e comunista Tina Costa, scomparsa nel marzo scorso».


A denunciare l’accaduto «con grande indignazione» sono stati per primi Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista-Sinistra europea, Vito Meloni, segretario della federazione di Roma e Giuseppe Carroccia, segretario del circolo Luigi Longo.

I tre hanno reso noto lo sfregio ricordando che la targa era stata apposta «solo venti giorni fa» dal VII Municipio che ha dedicato alla memoria di Tina il giardino antistante la sede in piazza Cinecittà.

«I compagni del circolo Luigi Longo di Rifondazione comunista sono immediatamente intervenuti – raccontano – apponendo sopra al macabro simbolo nazista un cartello con la frase di Tina che è stata vigliaccamente imbrattata: “Sarò in piazza fino a quando avrò l’ultimo respiro perché so di essere dalla parte del giusto e che le mie idee sono condivise da tanti”».

Tina, si legge ancora nella nota, «fino all’ultimo giorno è stata militante dell’Anpi e di Rifondazione Comunista come Gennaro Di Paola che è venuto a mancare ieri a Massa Vesuviana: erano giovanissimi quando entrarono nelle fila della Resistenza e non hanno mai smesso di testimoniare con la loro militanza la fedeltà ai principi di libertà e giustizia sociale dell’antifascismo».

Parole di condanna del gesto sono arrivate anche dal governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «Nessuno può dimenticare la sua incredibile tenacia e non saranno quattro idioti ad infangarne la memoria», ha scritto in un post Facebook il segretario del Pd. «Un gesto vergognoso e oltraggioso contro una protagonista della nostra Repubblica».

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