Agrolimentare, l’eccellenza italiana in cui i giovani sono sempre più protagonisti (soprattutto al Sud)

Nel 2018 le imprese giovanili agricole nel Mezzogiorno sono cresciute dello +7,4% a fronte di una media nazionale del +4,1%

Valgono circa il 6% del Prodotto interno lordo ma i settori dell’agricoltura (2,1% del Pil) e dell’industria alimentare (3,9%) sono tra quelli più in crescita in Italia grazie, soprattuto, alle esportazioni di vino made in Italy (cresciuto da 3,8 a 6,8 miliardi, +80,3%, negli ultimi dieci anni) e del settore dolciario (4,6 miliardi di export, +119% rispetto a dieci anni fa).


Risultati ottenuti nonostante la crisi nella produzione di olio di oliva, dovuta in parte anche all’epidemia di xylella, e degli agrumi (-4,0%). Si tratta, inoltre, di un settore che attrae molti giovani che sono sempre più protagonisti, soprattutto nel Mezzogiorno.

Meno aziende agricole al Sud, ma più giovani alla guida rispetto al Nord

Secondo i dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) le imprese giovanili agricole sono aumentate di circa 12% rispetto all’ultimo triennio. Il totale è aumento di circa 6 mila: si è passati dalle 49,5 mila unità del 2015 alle 55,3 mila del 2017.

In generale si tratta di un settore che, come molti altri in Italia, sta invecchiando: secondo i dati Istat del 2016 sulla struttura e produzione delle aziende agricole, i giovani agricoltori (under 40) sono solo il 7,7% del totale dei capi azienda, non lontano dalla media nazionale del 7,9%.

Ma nonostante questo, il numero delle imprese agricole giovanili va aumentando, sopratutto al Sud al netto di una crescita più contenuta del settore (+8% rispetto al +12%). Nel 2018 però, le imprese giovanili agricole nel Mezzogiorno sono cresciute dello +7,4% a fronte di una media nazionale del +4,1%.

ISMEA / Rapporto sulla competitività dell’agroalimentare nel mezzogiorno (2019)

Si parla di una proporzione considerevole del totale numero di aziende a gestione giovanile: le aziende gestite dagli under 40 anni nel Meridione, ben 52.610, corrispondono infatti al 57,8% del totale delle aziende nazionali condotte da giovani.

Un dato che fa presagire l’inizio di un vero e proprio “ritorno alla terra” da parte dei più giovani, “grazie” non soltanto alla mancanza di opportunità ma anche alla crescita del settore.

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