Chiuso il profilo Twitter del professore che scriveva post pro Hitler: «Non sono nazista. Saluti a tutti»

«Se mi sono occupato dell’argomento è perché, da filosofo della storia, riconosco che 75 anni fa si è verificato uno snodo definitivo riguardo all’interpretazione della storia mondiale e alla comprensione del destino di una civiltà», si è giustificato prima di dare l’addio a Twitter

«Non sono nazista e nemmeno filonazista. Il mio account è stato chiuso. Saluti a tutti». Scrive così sul suo account Twitter, prima che venisse chiuso, Emanuele Castrucci, 67 anni, professore di filosofia del diritto dell’Università di Siena, autore di alcuni tweet inneggianti al dittatore nazista Adolf Hitler che da ieri, 1 gennaio, è in pensione.


Il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso della Procura di Siena guidata dal procuratore capo Salvatore Vitello, ha stabilito che il profilo Twitter di Castrucci va posto sotto sequestro.

Il gip del Tribunale senese, Roberta Malavasi, aveva invece respinto la richiesta di sequestro sostenendo che in quei tweet non ci sarebbero gli estremi del reato di propaganda e istigazione all’odio razziale, ma solo una rilettura storica e apologetica della figura di Hitler.

A dicembre era finito sotto inchiesta per volere del Consiglio disciplinare dell’Ateneo. Poi la procura senese lo aveva messo sotto indagine per il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, aggravata da negazionismo.

Il suo pensionamento anticipato – sarebbe potuto rimanere in cattedra fino al compimento dei 70 anni – ha di fatto eliminato l’ipotesi di poterlo “sospendere” per sempre, con conseguente licenziamento, come avrebbe voluto il rettore Francesco Frati.

Prima della chiusura dell’account il professore ha pubblicato questi 4 tweet per tornare a giustificarsi rispetto a quanto condiviso prima che si scatenasse la polemica:

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