Tragedia di corso Francia, Genovese interrogato: «Sono partito col verde». Acquisiti i video per verifiche sui semafori

Durante l’interrogatorio, Pietro ha ricostruito nei dettagli la dinamica di quella serata

Pietro Genovese torna a ribadire la sua versione dei fatti: «Sono partito con il semaforo verde», ha detto davanti al gip di Roma Bernadette Nicotra nel corso dell’interrogatorio di garanzia terminato poco dopo le 15.30.

Il ragazzo si trova agli arresti domiciliari: l’accusa è di duplice omicidio stradale. Con la sua auto ha investito e ucciso, nella notte tra il 21 e il 22 dicembre scorso, Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann su Corso Francia, nella zona di Roma nord, vicino Ponte Milvio. Le due 16enni hanno scavalcato il guardrail e sono passate con il rosso e per i testimoni in auto «era impossibile evitarle».

Durante l’interrogatorio, Pietro ha ricostruito nei dettagli la dinamica di quella serata: quindi il ritrovo a casa di amici per festeggiare il ritorno di un amico dall’Erasmus, poi il rientro a casa, e l’impatto tra il suv e le due giovani.

Intanto, i pm di Roma hanno acquisito le immagini video depositate nei giorni scorsi dal legale dei genitori di Camilla Romagnoli dalle quali sarà possibile confermare o confutare il passaggio con il verde di Pietro Genovese.

Le riprese – due clip, una di cinquanta secondi e l’altra di un minuto e 26 secondi-, riprendono il funzionamento dei semafori pedonali dove è avvenuto il tragico investimento.

Nell’atto messo a disposizione del pm Roberto Felici, l’avvocato Cesare Piraino afferma che il semaforo pedonale non prevede il giallo per chi attraversa e le ragazze avrebbero iniziato l’attraversamento con il verde per i pedoni.

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