Raid Usa a Baghdad, Teheran avvisa l’Onu: «L’attacco potrebbe avere conseguenze incontrollabili»

«Gli americani vedranno la vendetta per l’uccisione di Soleimani», ha promesso il presidente iraniano durante una visita ai familiari del capo delle forze al-Quds

Il raid portato a termine dagli Stati Uniti a Baghdad, in cui è stato ucciso il generale Qassem Soleimani, potrebbe avere «conseguenze incontrollabili». Lo ha annunciato ieri sera, 3 gennaio, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, durante una conversazione telefonica.

Il ministro ha ribadito che l’azione è stata «un atto terroristico» e che, per la grande popolarità del generale tra i popoli della regione dovuta al suo impegno contro il terrorismo, «il suo martirio avrà conseguenze che non possono essere controllate da nessuno e la cui responsabilità ricadrà sugli Stati Uniti».

«Gli americani vedranno la vendetta per l’uccisione di Soleimani», ha promesso il presidente iraniano durante una visita ai familiari del capo delle forze al-Quds.

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