Australia, 183 azioni legali di cui 24 per incendio doloso. Wwf: «Un miliardo gli animali morti nei roghi»

Oltre 7 milioni di ettari di boschi sono bruciati da settembre ad oggi, e nella maggior parte dei casi si è trattato, secondo le autorità, di incendi provocati dall’uomo

[Aggiornamento 8 gennaio 2020 Non sono state arrestate 180 persone, tale numero – più correttamente 183 – riguarda le azioni legali avviate. Il titolo dell’articolo è stato ambiato da “Australia, oltre 180 arrestati per aver appiccato gli incendi. Wwf: «Un miliardo gli animali morti nei roghi»” a “Australia, 183 azioni legali di cui 24 per incendio doloso. Wwf: «Un miliardo gli animali morti nei roghi»”. Corrette anche le parti dell’articolo.]

Sono più di 180 persone sono state arrestate con l’accusa di aver appiccato le azioni legali avviate per gli incendi nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, tre solo nell’ultimo fine settimana, mentre proseguono i devastanti roghi nonostante le piogge degli ultimi giorni in alcune aree del Paese. A riferirlo è la stampa australiana riportando fonti della polizia locale.

Oltre un miliardo di animali potrebbero essere stati uccisi direttamente o indirettamente dagli incendi che hanno bruciato 8,4 milioni di ettari in tutta l’Australia, una superficie equivalente all’intera Austria. Sono le ultime stime del Wwf Australia, diffuse dal Wwf Italia.

Secondo l’associazione è una’apocalisse: «Si tratta di una perdita straziante – dice il Wwf – che comprende migliaia di preziosi koala della costa centro-nord del New South Wales, insieme ad altre specie iconiche come canguri, wallaby, petauri, potoroo e uccelli melifagi».

Oltre 7 milioni di ettari di boschi sono bruciati da settembre ad oggi, e nella maggior parte dei casi si è trattato, secondo le autorità, di incendi provocati dall’uomo. Tra i fermati, anche 40 minorenni, che saranno giudicati dai tribunali nei prossimi mesi. In tutto sono stati contestati a 183 persone 205 reati connessi agli incendi boschivi; 24 di questi sono accusati di incendio doloso e rischiano una pena massima fino a 21 anni di reclusione.

Altri avrebbero provocato i roghi per incuria e disattenzione, accendendo fuochi per cucinare o bruciare rifiuti, incappando comunque nei severissimi divieti in atto dall’inizio dell’emergenza incendi. Solo sabato scorso almeno 60 case sono state distrutte dal fuoco nel Nuovo Galles del Sud.

Dal settembre scorso sono almeno 2 mila le case sono state distrutte dai roghi, in cui sono morte almeno 25 persone e milioni di animali, mentre i soccorritori si apprestano a far fronte ad un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo. Il caldo ha concesso nelle ultime ore una breve tregua, e i vigili del fuoco ne stanno approfittando per ampliare le linee di contenimento intorno ai focolai.

È probabile che le temperature torneranno a salire verso la fine della settimana, e c’è il timore che i due incendi maggiori in atto nel Nuovo Galles del Sud possano finire per confluire in un unico, gigantesco, fronte di fuoco. Il Consiglio delle assicurazioni australiano ha fornito una stima parziale dei danni che ha raggiunto i 700 milioni di dollari australiani (430 milioni di euro), ma si prevede che saranno molto più ingenti.

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