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Cile, un prete viene sequestrato e picchiato perché faceva la messa? No! Non era nemmeno un prete!

Papa Francesco rimane in silenzio e preferisce parlare di migranti piuttosto che parlare del prete sequestrato in Cile? Falso!

Il 5 gennaio 2020 alle 15:32 l’utente @PatriziaRametta pubblica un tweet in cui sostiene che in Cile i cristiani vengono perseguitati nell’indifferenza di Papa Francesco: «AGGHIACCIANTE siamo in Cile non in Africa e i Cristiani vengono perseguitati…la sola colpa del Prete portato fuori a forza dalla Cattedrale di Santiago e malmenato era quello di dire Messa….sono i tempi dell’Apocalisse Bergoglio tace troppo occupato a pensare ai migranti?».

Nel tweet è presente lo screenshot di un video pubblicato alle 2:28 del mattino del 5 gennaio 2020 dall’account @BasedPoland, il quale sostiene che il gruppo di persone che porta via il sacerdote siano dei «demoni di sinistra»: «Leftist demons attack a priest in #Chile Looks like #Spain in 1936. The communists never change…».

Ecco il video:

Il video, a una maggiore risoluzione rispetto a quello pubblicato da @BasedPoland, era stato condiviso in un tweet del 4 gennaio 2020 dall’account @E_C_Wayne. Secondo il gestore dell’account il fatto sarebbe accaduto il giorno prima, il 3 gennaio.

Secondo quanto riportato il 4 gennaio 2020 dai siti cileni, come 24horas.cl, si sarebbe trattata di una messinscena e che l’uomo vestito da sacerdote non è nemmeno un sacerdote. La fonte di 24horas.cl, così come per ElDinamo.com, Aciprensa.com ed Epicentrochile.com, è l’Arcidiocesi di Santiago del Cile per voce del suo responsabile della comunicazione, Cristián Amaya Aninat:

Respecto de un vídeo que circula por redes sociales, donde se ve una turba ingresando a la Catedral y agrediendo a un supuesto sacerdote, les informo que se trató de un montaje para generar impacto en redes sociales.

[Tradotto: «In merito al video che circola nelle reti social, dove si vede un gruppo di persone nella Cattedrale che aggredisce un presunto sacerdote, vi informo che si è trattato di una montatura per generare indignazione nelle reti social»]

Si tratta dunque di una messinscena, dove il protagonista della falsa aggressione è un falso prete e complice dei falsi sequestratori, svolta all’interno della Cattedrale di Santiago del Cile da sconosciuti senza un preciso scopo dichiarato.

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