Sondaggi, OpenMedia della settimana: giù Lega, M5s e Forza Italia

La media aritmetica settimanale dei sondaggi sulle intenzioni di voto, in esclusiva per Open

OpenMedia è la media aritmetica settimanale dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani in esclusiva per Open. Concorrono alla media tutti i sondaggi pubblicati dai maggiori istituti demoscopici nella settimana appena conclusa.

Settimana dal 12 al 18 gennaio 2020.

Piccola curiosità di apertura: oggi una maggioranza gialloverde, che lo scorso anno ha toccato punte del 56% nelle intenzioni di voto, varrebbe il 46,6%. Questo perché entrambi i partiti della ex maggioranza sono in calo.

Quella della Lega non si può definire crisi, tuttavia il partito di Matteo Salvini perde qualcosa anche questa settimana (un trend negativo che dura da due mesi di fila), retrocedendo al 30,8% medio. È probabile che solo la vittoria della candidata leghista Lucia Borgonzoni alle elezioni regionali in Emilia Romagna potrà fermare questo trend con l’ennesimo effetto bandwagon a favore del centrodestra.

Per il Movimento 5 Stelle, invece, si può parlare di crisi vera. Una crisi che investe la leadership, i gruppi parlamentari e non ultimo l’elettorato. I grillini sono al 15,8% delle preferenze nella media della settimana (quasi mezzo punto in meno rispetto alla scorsa), con un valore massimo registrato da Piepoli del 16,5% e un minimo clamoroso del 15,2% per Swg.

Rimane stabile, invece, il loro alleato di governo, quel Partito Democratico che registra il segno positivo in tutti e otto i sondaggi analizzati questa settimana e che si piazza in media al 19,2%.

Ancora una settimana positiva per Fratelli d’Italia al 10,6%, ma in quattro casi è praticamente all’11% (Emg, Ixè, Swg, Euromedia Research).

Brusco calo invece per Forza Italia (-0,6) che scende al 6,6%: è il partito che perde di più questa settimana.

Netta ripresa per Italia Viva al 4,5% (+0,5), data in negativo solo da Tecnè (3,7%). La Sinistra/LeU è al 2,5%, oltre il 3% per Ixè e Swg (rispettivamente 3,6% e 3,1%).

Azione di Carlo Calenda è al 2,2% e sembra per ora aver esaurito l’effetto novità degli esordi (nonostante il 3% di Euromedia).+Europa è all’1,9% e i Verdi sono all’1,8%.

(Istituti considerati: Swg, Tecnè, Piepoli, Ixè, Index Research, Emg, Bidimedia, Euromedia)

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