Migranti, partiti per Parigi 68 richiedenti asilo. Lamorgese: «Ora basta con l’approccio da emergenza»

Con questo primo volo del 2020 sale a 464 il numero dei migranti redistribuiti in Europa da settembre ad oggi dopo il pre-accordo di Malta sul ricollocamento

È partito da Roma un volo diretto a Parigi con 68 richiedenti asilo già accettati dalla Francia nell’ambito delle procedure di ricollocamento avviate dalla Commissione Europea su richiesta dell’Italia. A comunicarlo è il ministero dell’Interno. Con questo primo volo del 2020 sale a 464 il numero dei migranti redistribuiti in Europa da settembre ad oggi.

«Si tratta – secondo il Viminale – della conferma del rinnovato impegno ad una più fattiva solidarietà europea anche per effetto del pre-accordo de La Valletta sottoscritto a settembre da Germania, Francia, Italia e Malta», si legge nella nota del ministero guidato da Luciana Lamorgese

«Sul volo diretto in Francia erano presenti migranti sbarcati dalle navi: Cigala Fulgosi (02/06/2019); Ocean Viking (16/10/2019); Alan Kurdi (03/11/2019); Ocean Viking (24/11/2019); Aita Mari (26/11/2019). Per accelerare le procedure di ricollocamento, uno dei pilastri del preaccordo di Malta fissa in quattro settimane (dallo sbarco) il termine massimo per l’effettiva redistribuzione dei richiedenti asilo nei paesi che si rendono disponibili ad accoglierli».

Nel pomeriggio del 21 gennaio si è svolto al Viminale il primo incontro tra il vice presidente della Commissione europea alla Promozione dello stile di vita europeo con delega alla sicurezza e all’immigrazione, Margaritis Schinas, il Commissario europeo per gli Affari interni, Yilva Johansson, e il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

«L’incontro – spiega il Viminale – ha offerto l’occasione per un confronto costruttivo sulle principali politiche europee nel settore dell’immigrazione e della sicurezza, anche nella prospettiva delle prossime iniziative della nuova Commissione europea, tra le quali l’adozione del cosiddetto Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo».

Il ministro dell’Interno ha manifestato, in particolare, «la necessità di superare l’approccio emergenziale perseguito finora in tema di flussi migratori, per approdare ad una visione europea e di lungo respiro. In quest’ottica, il Ministro ha altresì sottolineato come sia cruciale procedere ad una equilibrata riforma del Sistema comune europeo d’asilo, allo sviluppo di una nuova strategia europea sui rimpatri ed al rilancio dei temi dell’integrazione e dei canali legali di ingresso».

Nel corso dell’incontro, il ministro Lamorgese ha anche ribadito come il pre-accordo di Malta dello scorso mese di settembre possa costituire un modello per iniziative più strutturate a livello europeo.

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