Elezioni regionali 2020, Zingaretti elogia le Sardine. «E ora alleanze più larghe possibili» – Il video

«Mi aspetto un rilancio della stagione riformista del governo». La fase due dell’esecutivo, assicura. Così come assicura di essere in costante contatto con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

«La fiducia ricevuta nel voto pone al governo un grande tema di credibilità. La differenza si vede sui primi effetti della legge di bilancio, abbiamo rimesso soldi nelle tasche degli italiani, dobbiamo continuare così». Nicola Zingaretti è rilassato e sorridente. Il Partito Democratico convoca una conferenza stampa al Nazareno il giorno dopo la “tenuta” dell’Emilia Romagna. E la sconfitta in Calabria – di cui, al netto di saluti e abbracci a Pippo Callipo – si parla meno.

«Vogliamo un governo del fare per andare avanti tutti. Conte sta lavorando su un’agenda di lavoro, sosteniamo questo sforzo, faremo di tutto perché anche posizioni diverse si affrontino in spirito di unità. La sconfitta di Salvini vuole dire calo dello spread, uniamo alla stabilità ora la qualità del governo su ambiente, lavoro, scuola e università», dice il segretario del Pd affiancato da Anna Ascani e Andrea Orlando.

L’azione di governo

«Mi aspetto un rilancio della stagione riformista del governo». La fase due dell’esecutivo, assicura. Così come assicura di essere in costante contatto con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La debolezza dei 5 Stelle porterà il Pd a imporre i suoi temi all’agenda di governo? «Non userò mai la parola imporre e non pretenderò mai che alcuno degli alleati venga meno alle sue convinzioni», dice il presidente della Regione Lazio, che spesso ricorda il suo ruolo di amministratore parlando con i cronisti.

«Spero in uno spirito di maggiore collaborazione, ci è parso che finora in certe occasioni ha prevalso una volontà polemica anche a prescindere dal merito. Il voto ha premiato il Pd, un partito tranquillo e che ha contenuti, nonostante quel che è stato detto. Siamo più che disponibili con il premier Conte ad aprire una stagione in cui ci si confronta e si trova il compromesso più avanzato».

Nelle altre regioni dove si andrà a votare «vogliamo alleanze più larghe possibili, lo dico alle forze di maggioranza, ma anche ai sindaci e ai movimenti civici. Si parta subito regione per regione per tornare a vincere nelle sfide che avremo a breve», dice Zingaretti.

Il segretario strizza ancora una volta l’occhio alle Sardine, «che hanno riportato la gente in piazza e le persone alle urne e dato forse anche una sveglia a chi fa politica di mestiere. Sono contro la cultura dell’odio, positivi e propositivi. Sono partecipazione. Non capisco proprio come qualcuno possa guardare male le piazze che riempiono», chiosa Zingaretti.

In copertina Claudio Peri/ANSA | Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, al punto stampa all’esterno della sede del PD in via del Nazareno a Roma, 26 gennaio 2020.

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