Studiare la caccia nelle scuole? In Lombardia la proposta della consigliera di Fratelli d’Italia

«I vostri sono e rimarranno pregiudizi e ottuse presunzioni. Voi siete senza fondamenta, senza tradizioni», dice alla Lega per l’abolizione della caccia

«L’arte venatoria insegnata a scuola porterebbe ad un’interdisciplinarietà delle materie, a un collegamento tra scienze, botanica, agricoltura, chimica, geografia, cucina e perché no anche storia. Abbiamo molto da raccontare»: così Barbara Mazzali, consigliera alla Regione Lombardia per Fratelli d’Italia, che su Facebook ha difeso e accolto con favore la proposta dell’assessora all’Istruzione e al Lavoro della Regione Veneto – sempre in quota FdI, Elena Donazzan.


Cosa ha scritto su Facebook

Il post pubblicato su Facebook dalla consigliera

Poi Barbara Mazzali si è scagliata contro la Lega per l’abolizione della caccia, che ha protestato al ministero dell’Istruzione contro la proposta Donazzan. «I vostri sono e rimarranno pregiudizi e ottuse presunzioni. Voi siete fondamenta, senza tradizioni, non potete capire ciò che ruota intorno al mondo venatorio, non potete di certo capire cosa possa significare la sveglia all’alba, l’abilità di intuire che ore sono in base alla posizione del sole e senza il bisogno costante di un telefono in mano, il profumo del bosco, il rumore degli animali, la capacità di ascolto e di ammirazione dei doni della natura» si legge su BigHunter.it.

Poi a La Dea della Caccia ha aggiunto: «Dati alla mano, già a 13 anni i ragazzini fanno uso di droga vagando senza meta, senza obiettivi per il futuro, senza provare quell’adrenalina pulita che si prova andando a caccia».

Foto in copertina: Barbara Mazzali con la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni | da Facebook

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