Il solito Re Rebic: il Milan si prende il posticipo, ora il Toro ha paura

Il croato decisivo nell’1-0 a San Siro: i granata adesso rischiano sul serio

E’ del Milan e di Rebic la firma sul posticipo della 24esima giornata di serie A. Un gol del croato al 25′ piega il Torino, alla sua quinta sconfitta consecutiva (con 17 gol subiti nel parziale). Il Milan aggancia al sesto posto Verona e Parma. I granata di Longo devono seriamente guardarsi alle spalle: in piena crisi di gioco e risultati, hanno ora appena 5 punti di vantaggio sul Genoa (in netta ripresa).

Errori gratuiti

Senza Izzo e con Edera lanciato dal primo minuto accanto a Belotti, il Torino fa fatica anche a San Siro. Merito di un Milan tonico, ma anche dell’imprecisione costante degli uomini di Longo. Troppe palle perse in uscita. I famosi errori gratuiti che, all’interno di una partita in cui entrambe le squadre sostano ben poco in mezzo al campo, risultano letali.

Visualizza questo post su Instagram

Guess who scored?! ⚽️🔴⚫️ #MilanTorino #SempreMilan

Un post condiviso da AC Milan (@acmilan) in data:

Regali e Rebic

Il Milan, orfano di Calhanoglu, ha Paquetà in appoggio a Ibra: il brasiliano si fa vedere più in pressing che palla al piede, ma è comunque lui il primo a impegnare Sirigu sulla solita traccia offensiva del Diavolo: verticale, sponda di Ibra, conclusione.

Il Toro non è sul pezzo e sull’ennesimo errore in fase di uscita di Berenguer arriva il colpo ferale: Castillejo, tutt’altro giocatore rispetto al girone di andata, apparecchia per un altro che nel 2020 è uscito con faccia e numeri nuovi: Ante Rebic piazza il suo sesto gol negli ultimi 45 giorni.

‘Giallo’ Musacchio

Reazione Toro? Nulla, tant’è che l’unico spunto degno di cronaca sul finire di frazione è l’infortunio muscolare a Kjaer e il ‘giallo’ che si scatena in panchina. Pioli chiede a Musacchio di scaldarsi, lui sostiene di avere qualche problema. Salta tutto. Entra Gabbia, esordio in serie A a freddo.

Poco Toro

L’occasionalità forzata della difesa rossonera non porta, però, alcuna sofferenza al Milan. Nella ripresa il Torino, che mette dentro anche Zaza per Edera, guadagna qualche metro, esprime un paio di sfuriate sulla sinistra con Berenguer, ma non tira mai. Belotti, a secco di gol da 6 giornate, non vede mezzo pallone giocabile.

Le occasioni sono tutte del Milan e tutte in contropiede. A turno Ibrahimovic (molto impreciso stasera), Castillejo e Bonaventura (subentrato a Paquetà) sfiorano il raddoppio. Roba di centimetri. Sono potenziali martellate definitive sulla condanna serale del Torino, ma è una sentenza solo rimandata. Il Milan tiene bene e, nonostante un organico ridotto ora all’osso dagli infortuni, si riprende la zona europea al ritmo di 13 punti nelle ultime 6 partite.

Foto di copertina Ansa