Champions League: Valanga Atalanta sul Valencia, è 4-1 a San Siro

Hateboer grande protagonista con una doppietta. Nel finale gli spagnoli provano a ricucire

Anche il Valencia va dal dentista (cit. Guardiola).L’Atalanta dilaga nell’andata degli Ottavi di Champions League e affonda gli spagnoli a San Siro 4-1. Doppietta di Hateboer (16′ e 63′), gol di Ilicic (42′) e Freuler (58′). Il Valencia, che colpisce anche un palo sull’1-0, accorcia con Cheryshev e spaventa i nerazzurri nel finale. Due grandi parate per un super Gollini. Il 10 marzo si va al Mestalla con tanto ottimismo e un bel vantaggio da amministrare.

Assalto frontale

L’Atalanta, che perde nel riscaldamento Djimsiti (gioca Caldara), colpisce ai bordi del primo tempo. Inizio e fine per arrecare il danno maggiore e farlo sentire come una quintalata di acciaio sulle spalle valenciane, già insofferenti per le condizioni del campo (dieci partite disputate al Meazza in poco più di 20 giorni). La carica dei quasi 50mila atalantini sugli spalti di San Siro è adrenalina pura, ma i colpi di potenza di Hateboer e Ilicic hanno effetto dinamite sotto gli equilibri degli spagnoli, che si presentano in formazione rimaneggiata (mancano Florenzi per varicella, i due centrali e il bomber Rodrigo).

 L’Atalanta, che preferisce giocare con Pasalic falso nueve, come a lungo fatto nella prima parte della stagione, parte fortissimo. Una imbucata di Ilicic per lo stesso Pasalic esalta un super riflesso di Domenech , ma il Valencia si arrende quando Hateboer mette forza fisica e senso della posizione tagliando davanti al fragile Gaya e facendo 1-0.

Il Valencia è tremebondo dietro (i due colossi Mangala e Diakhaby soffrono gli inserimenti da dietro), ma ha sempre individualità di spessore per la competizione nel settore offensivo. E così a cavallo della mezzora San Siro zittisce dalla paura sul palo di Torres (dormita atalantina su una punizione battuta velocemente) e un cross di Guedes sul quale arriva il giocatore sbagliato (per il Valencia): Mangala, difensore, ricorda che Rodrigo lì saprebbe fare altre cose.

Il Valencia si danna, ma finisce sotto i ferri della Dea ogni volta che parte il contropiede, nonostante la buona prestazione in fase di interdizione dell’ex Inter Kondogbia. Al 42′, poi, ci si mette pure l’imponderabile. Ilicic protegge palla e, da mancino puro, tira giù la porta con un destro vandalico. E’ apoteosi a San Siro.  

Delirio nerazzurro

Il dentista non ha finito e la terapia d’urto sul Valencia somiglia a una picconata sui molari. Al 58′ il solito movimento divino di Papu Gomez apre l’ennesimo inserimento centrale: Freuler prende la mira e fa tris. Roba da non crederci, ma anche sì: l’Atalanta è macchina da gol anche oltre i confini nazionali. Al 62′ Ilicic fa correre Hateboer, e le corsa finisce in porta: doppietta e putiferio dopo che Maxi Gomez si era fatto murare da Gollini il possibile 3-1 sulla linea.

E’ diluvio nerazzurro, con una crepa che macchia leggermente la serata: una uscita sbagliata di Palomino regala a Cheryshev il pallone del 4-1 (gran tiro da fuori). L’Atalanta sbanda e prende paura: Gollini deve ancora superarsi sullo scatenato russo del Valencia. E’ un black out che dà i brividi, ma il danno al Valencia è stato fatto. Pesante. Un malloppo da custodire gelosamente al Mestalla dove il dentista, in contropiede, avrà un bel po’ di spazi per operare.

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