Governo, il premier Conte conferma: «Incontrerò Renzi la prossima settimana»

Il presidente del Consiglio ha voluto ribadire il suo sostegno al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: «Sta facendo un ottimo lavoro»

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato a Bruxelles per partecipare al delicato vertice europeo in cui si affronterà il tema del bilancio comunitario. «È un negoziato complicato – ha detto Conte all’arrivo. Ha spiegato che, come Italia -, vogliamo essere ambiziosi. L’Europa è di fronte a grandi sfide, come crescita, occupazione, green new deal, a cui non possiamo offrire piccole risposte. Servono dotazioni finanziarie adeguate».

Ma le questioni più calde riguardano la tenuta del suo esecutivo. Le dichiarazioni di Matteo Renzi del 19 febbraio, la battaglia ancora aperta sulla giustizia e il passaggio di due parlamentari a Italia viva, minano la stabilità del governo: «Renzi mi ha chiesto un incontro e ho già risposto che sono ben disponibile, la mia porta è sempre stata aperta e sarà sempre aperta: sicuramente ci vedremo la settimana prossima».

«Sarebbe assolutamente improprio che mi cercassi altre maggioranze», ha aggiunto Conte. Il presidente del Consiglio non ha voluto commentare le varie dichiarazioni fatte a mezzo stampa: «Io rifuggo un po’ dai passaggi televisivi o altro, credo che ci siano le sedi istituzionali dove si affrontano in modo lineare e trasparente i passaggi istituzionali, e questo è il Parlamento».

Non ha voluto rispondere a chi gli ha chiesto un parere sulla proposta di Renzi di trasformare il presidente del Consiglio in una sorta di “Sindaco d’Italia”: «Non entro nel merito. Io mi attengo a quanto è ufficiale. I delegati di Iv hanno presentato una proposta con soglia di sbarramento al 5%, proporzionale. Su questo le forze di maggioranza hanno costruito un’iniziativa di riforma, è stata calendarizzata. Poi, se ci sono altre iniziative estemporanee, non entro nel merito».

Un membro del suo governo, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, proprio per il tema della prescrizione potrebbe ricevere una mozione di sfiducia: «Ancora non ho capito perché aleggia questa proposta di sfiducia su Bonafede, non esiste più la norma Bonafede perché il Governo ha presentato una delega per il processo civile che contiene una norma sulla prescrizione che è completamente diversa dalla norma Bonafede».

«È il ministro capodelegazione del M5s – ha concluso Conte -, il ministro che ha presentato una legge delega che accelera il processo civile a dicembre, adesso al processo penale sta facendo un ottimo lavoro, non ho ancora capito di cosa si parla».

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