Renzi apre al centrodestra, ma per Meloni e Salvini «non è credibile»

Il fondatore di Italia Viva ha tirato in ballo quella che da tempo «una battaglia della destra». Ma Salvini e Meloni diffidano

«Serve un premier eletto dal popolo». E così, dopo mesi di voci tra i palazzi e sui titoli della stampa, Matteo Renzi si appella a tutte le forze politiche e apre ufficialmente alle opposizioni di centrodestra. Durante la puntata di Porta a Porta, andata in onda la sera del 19 febbraio, il fondatore di Italia Viva ha tirato in ballo una «battaglia della destra», come l’ha definita Giorgia Meloni. E infatti, non appena l’intervento è finito, la leader di Fratelli d’Italia – che è nel suo momento d’oro dal punto di vista dei sondaggi – non ha tardato a mettere il timbro sulla nuova prospettiva di Renzi. Allo stesso modo è intervenuto anche il segretario della Lega Matteo Salvini, di cui nei giorni scorsi si era già parlato in merito a un presunto patto con Renzi in funzione anti-Conte.


L’elezione diretta del premier

«Si parla della proposta di elezione diretta del presidente del Consiglio, ma in tutti i Comuni italiani c’è la proposta della Lega che prevede l’elezione diretta del Capo dello Stato», ha detto Salvini a Squinzano (Lecce), nel corso di una manifestazione organizzata dagli esponenti locali del suo partito. «Se vuole, la può firmare anche Renzi». «La riforma presidenziale o l’introduzione del premierato, storiche battaglie della destra», è intervenuta Meloni, frenando però sul nascere qualsiasi allineamento con Renzi. «Questi sono temi troppo seri per essere utilizzati come biechi strumenti di manovre politiche e di Palazzo come sta facendo Renzi con il suo ben poco credibile appello», ha liquidato.

«Per il resto – ha sottolineato comunque Meloni – se Renzi non cambia nuovamente idea, sabato può venire a uno dei 1000 banchetti allestiti da Fratelli d’Italia su tutto il territorio nazionale a firmare la nostra proposta d’iniziativa popolare sull’elezione diretta».

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