Greta Thunberg va al Parlamento Ue e picchia duro: «Se la tua casa brucia, non aspetti anni prima di spegnere l’incendio»

L’attivista svedese, davanti alla commissione europea sul clima, affonda: «Nel momento in cui l’Ue presenta questa legge sul clima, con le emissioni zero entro 2050, indirettamente ammettete la resa»

Non è stata una visita di cortesia quella di Greta Thunberg oggi 4 marzo al Parlamento europeo, che in Commissione Ambiente deve discutere su una nuova proposta di legge sul clima. Un provvedimento che arriva in ritardo, come ha sottolineato la stessa attivista svedese agli europarlamentari: «Se la tua casa brucia, non aspetti qualche altro anno prima» di spegnere l’incendio, mentre è proprio «questo quello che la Commissione sta proponendo oggi. Nel momento in cui l’Ue presenta questa legge sul clima, con le emissioni zero entro 2050, indirettamente ammettete la resa: rinunciate agli accordi di Parigi, alle vostre promesse e alla possibilità di fare tutto il possibile per dare un futuro sicuro per i vostri figli».


Sull’ambiente «l’Unione europea deve essere capofila: avete l’obbligo morale di farlo, oltre all’opportunità» di essere «il vero leader sul clima», ha continuato Thunberg. «La natura non scende a patti», ha insistito l’attivista svedese. «Non potete fare compromessi con la fisica» e «noi non vi consentiremo di rinunciare al vostro futuro». Al termine del suo intervento Greta è stata salutata da una standing ovation di circa un minuto dalla maggior parte dell’aula.

A Thunberg ha replicato il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans che ha spiegato: «L’analisi di Greta sulla nostra proposta è basata sull’approccio del bilancio di carbonio, secondo cui gli obiettivi di riduzione dovrebbero essere più alti. Io ho provato a spiegarle che noi usiamo un altro approccio e siamo più ottimisti di lei sulle tecnologie emergenti». Poi ammette: «Se non ci fosse stata lei e il modo in cui ha mobilitato due generazioni di giovani probabilmente oggi non staremmo neanche discutendo una legge sul clima».

Fuori dalla stessa aula della commissione Ambiente un gruppo di eurodeputati svedesi di differenti schieramenti politici, prima dell’intervento dell’attivista, hanno appena appeso un striscione in cui si legge: «Välkommen Greta Thunberg» («Benvenuta Greta Thunberg»).

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