Egitto, Patrick Zaki resta ancora in carcere: l’udienza sulla custodia è posticipata al 6 aprile

Lo studente è in carcere da 53 giorni, incriminato per propaganda sovversiva sulla base di alcuni vecchi post pubblicati su un profilo Facebook che Zaki dice non essere il suo

E con quello di oggi sono tre. Tre rinvii delle udienze in cui si sarebbe dovuto decidere della scarcerazione di Patrick George Zaki. Il 28enne egiziano, studente del master in Studi di genere e delle donne all’università di Bologna, si trova in custodia cautelare in Egitto da ormai 53 giorni con accuse di propaganda sovversiva. L’udienza prevista oggi al Cairo è stata rinviata ancora di una settimana e fissata al 6 aprile.

Stando a quanto trapelato, gli avvocati dello studente hanno chiesto che il loro assistito possa continuare i suoi studi in carcere. La Procura avrebbe acconsentito e dunque pare che Zaki possa ricevere dei libri in cella in attesa della prossima udienza in cui i giudici potrebbero decidere della scarcerazione o di una eventuale proroga della custodia cautelare.

Il giovane è in carcere dall’8 febbraio scorso e risulta incriminato per propaganda sovversiva sulla base di alcuni vecchi post pubblicati su un profilo Facebook e risalenti a prima di settembre 2019. Profilo che Zaki ha detto più volte non essere il suo. Nel corso di una vecchia udienza di fine febbraio lo studente ha ribadito davanti ai giudici egiziani di non aver mai scritto quei post sulla base dei quali si muove l’accusa, e ha risposto «no» quando gli è stato domandato se l’account Facebook fosse il suo.

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