Coronavirus, i numeri in chiaro. Pregliasco: «I prossimi giorni saranno decisivi per la nostra libertà in estate»

Il direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano ha analizzato gli ultimi dati dell’epidemia. Il 21 maggio il numero di nuovi casi positivi cala lievemente rispetto al giorno precedente: 642 (ieri 665)

I dati diffusi dalla Protezione civile il 21 maggio dicono che in Italia, attualmente, sono stati riscontrati 228.006 casi di positività al Coronavirus: 134.560 guariti, 60.960 ancora infetti e 32.486 morti. Se nella giornata di ieri, 20 maggio, si erano registrati 665 nuovi casi di positività in totale, oggi il numero è sceso a 642. «I dati continuano a migliorare. La situazione lombarda tiene, il fronte principale dell’epidemia nella regione è Milano e, per fortuna, il capoluogo è sotto controllo», spiega Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano.


«I decessi tendono a ridursi, ma vedremo migliorare questo parametro molto più avanti», aggiunge Pregliasco. «Sono passati tre mesi esatti dal primo caso in Italia, quello di Codogno, e siamo ancora nel pieno della circolazione del virus nel Paese», sottolinea l’epidemiologo. «Da come lavoreremo in questo preciso momento, con le prime riaperture, dipenderanno le nostre libertà nella stagione estiva».

«Nella prossima settimana potremmo assistere a un primo peggioramento della situazione», conclude Pregliasco. «L’ultima settimana di maggio ci permetterà di fare le proiezioni sulla diffusione del virus per un periodo più lungo e sulle nostre libertà di muoverci. Sicuramente ci saranno dei focolai e andremo incontro alla creazione di mini zone rosse», conclude. «Per quanto riguarda i decessi, ci vorrà ancora un mesetto prima di assistere a dati meno angoscianti di quelli di oggi».

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