Occupazione giovanile, l’Italia è ampiamente sotto la media europea: solo il 25% delle under 25 ha un lavoro

Sono le giovani donne a pagare, molto prima del Coronavirus, il prezzo più alto della crisi economia in Italia. A illustrare la situazione è un report della Commissione europea

Stavolta il Coronavirus non c’entra. I livelli di disoccupazione in Italia erano tragicamente sotto la soglia europea già nel 2019. La Commissione europea ha pubblicato la prima indagine sull’impatto dei vari cambiamenti demografici nei Paesi membri. Tra i dati più rilevanti, c’è sicuramente quello sul rapporto tra nuove generazioni e mercato del lavoro in alcune aree del Continente. Ancora una volta, il nostro Paese è ai minimi – soprattutto per quanto riguarda la differenza di genere.

Tra i dati che accompagnano il quadro occupazionale ci sono la bassa natalità, la diminuzione complessiva della popolazione e l’età mediana dei cittadini. Il dato sulle nascite è più o meno comune a tutti i Paesi, ma per quanto riguarda le regioni di alcune aree – come il nord ovest della Spagna, il sud est dell’Italia (Sardegna compresa) e alcune parti della Grecia – questo non è compensato da un’adeguata ondata migratoria che ne riequilibri i livelli.

Per quanto riguarda l’età mediana, il report mette nero su bianco l’evidenza che – in tutta Europa – la popolazione sta diventando sempre più vecchia («population is gettin older»): entro il 2070, il 30% delle persone avrà almeno 65 anni – un aumento del 20% rispetto a oggi. Nel caso specifico italiano, l’età mediana segnalata sul report è tra i 50 e 55 anni.

Dati commissione europea | Età mediana in Italia

Livelli di occupazione e disoccupazione giovanile in Italia

Nella sezione dedicata all’Italia, è evidente che il tasso di disoccupazione tra gli under 25 è il più alto in assoluto. Le percentuali variano a seconda del genere e, per quanto riguarda le donne, la situazione è critica: il 31% delle 15-24enni non ha un impiego, contro il 27,8% dei coetanei maschi.

Dati commissione europea | Media in Italia

Un dato che messo a confronto con la media europea è ancora più eloquente. Per quanto riguarda le donne, la percentuale di disoccupazione nei Paesi dell’Unione è al 14,8%: un numero più fortunato di quello degli uomini, che invece si attestano attorno al 15,4%.

Dati commissione europea | Media Ue

Anche i tassi di occupazione tra gli under 25 non sono buoni. Solo il 27% delle donne ha un lavoro in Italia, a fronte di un 38% degli uomini. La disparità si mantiene intatta anche nelle altre fasce d’età, per un conteggio generale che vede solo il 54% delle donne tra i 20 e i 24 con un’occupazione, contro il 73% degli uomini.

Dati commissione europea |Media in Italia

Da questo punto di vista in Ue le cose vanno un po’ meglio. Ma non del tutto: la disparità di genere continua a essere una costante e, di media, le donne hanno una percentuale più bassa di occupazione di 7 punti rispetto agli uomini.

Dati commissione europea | Media Ue

Livelli di disoccupazione per titoli di studio

Anche per quanto riguarda il tasso di disoccupazione in relazione al titolo di studio l’Italia fa la sua brutta figura in Europa. Chi ha un titolo di studio alto ha un tasso del 6,6% se è donna e del 4,7% se è uomo, contro il 4,6% e il 3,8% della media europea. La distanza tra noi e l’Ue si accorcia per chi ha un livello di studio più basso (16,5% delle donne e 12,5% degli uomini rispetto alla media europea del 14,4% e 12,4%), mentre si acuisce per quanto riguarda i titoli medi: il tasso di disoccupazione tra le donne, nel nostro caso, è dell’11,1% (6,5% media europea), mentre scende all’8,2% per gli uomini (5,5% media europea).

Dati commissione europea | Media in Italia
Dati commissione europea | Media Ue

Immagine di copertina: Christian Fregnan su Unsplash

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