Il premier Conte: «Valutiamo il taglio dell’Iva per un breve lasso di tempo»

«Dobbiamo essere consapevoli che stiamo attraversando una prova durissima. Se guardiamo ai numeri dei decessi e agli indici del Pil dobbiamo prenderne atto», dice Conte intervistato da Gomez per i dieci anni del sito del Fatto

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene all’indomani degli Stati Generali dell’economia per ripartire e dare una risposta alla crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus alla festa per i 10 anni del sito ilfattoquotidiano.it.

«La curva epidemiologica è sotto controllo ma se iniziassimo a non rispettare quelle norme di cautela ancora vigenti, potremmo ricominciare daccapo», avverte il premier. La gestione della crisi epidemiologica «mi ha provato e sono stato costretto a prendere decisioni che non avrei mai concepito», dice Conte. La zona rossa – non era mai successo dal dopoguerra – imporre distanziamenti: pensate cosa ha voluto dire per un giurista. Sono cambiato, spero in meglio».

Autostrade e Banda Larga

«A breve deciderò cosa fare rispetto alla patata bollente delle concessioni autostradali», dice Conte rispondendo alla prima domanda del direttore Peter Gomez. «Sto sollecitando i ministri competenti e per me la partita va chiusa subito e indipendentemente dal fatto che ci avviciniamo ai due anni dalla tragedia e che nel frattempo ci sono le buone notizie – manca solo il collaudo».

Il dossier della Banda Larga è nel piano di rilancio. «Quella di Beppe Grillo, l’idea di salire al 25% in Tim, è una buona idea ma non posso dire altro». Conte ha detto che si sente spesso con il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Si sente anche con Grillo? «Sì, spesso. Non in maniera dettagliata. Sono entrambe persone che hanno prospettiva, non si limitano al piccolo cabotaggio ma nel confronto mi restituiscono una visione del mondo». E Matteo Renzi? «Non abbiamo frequentazioni ma sento lui e tutta Italia Viva, certo».

I soldi europei

Sul Recovery Fund «il paese sta attraversando una fase difficilissima che non può essere messo da parte. Questi giorni a villa Pamphili sono serviti per un confronto schietto e concreto con tutte le componenti del Paese. Dobbiamo essere consapevoli che stiamo attraversando una prova durissima. Se guardiamo ai numeri dei decessi e agli indici del Pil dobbiamo prenderne atto», dice il premier. «Abbiamo fatto una manovra da 80 miliardi. «Dobbiamo continuare a monitorare la messa a terra di quei provvedimenti che abbiamo già deciso». Misure immediate da un lato, dove per ora «non possiamo che far di conto».

Dall’altro il piano di rilancio. «I soldi arriveranno dall’Europa. Dobbiamo dimostrare di essere in grado. Negli ultimi anni non abbiamo dato questa impressione».

Una delle proposte che verranno dall’opposizione, dalla Lega, è quella di Bond senza scadenza o a scadenza molto lunga. «Non escludiamo nulla, abbiamo già fatto proposte “patriottiche”. Il punto di forza, dice Conte, «è nella Bce che si è dimostrata a livello della situazione. Dalla Commissione europea poi è venuta la proposta di debito comunque europeo. E sono questi due gli assi portanti su cui dobbiamo muoverci».

L’abbassamento dell’Iva e il piano cashless

«Dobbiamo mantenerci flessibili. Nel corso degli incontri quello dell’abbassamento dell’Iva è stata una richiesta fatta. Lo valuteremo Di per sè costa moltissimo. Si è valutata l’eventualità che possa essere avanzata per un periodo breve di tempo per dare un “boost”, una spinta forte alla ripartenza dei consumi».

Uno dei cavalli di battaglia del premier è, racconta, un piano «cashless»: «Fonte di grande iniquità. L’economia sommersa è illegalità che crea iniquità sociale. È inaccettabile. Se invece riusciamo a recuperare quella fetta di commercio tutti pagheranno meno. Abbiamo un piano cashless nella legge di Bilancio, accantonato con l’emergenza: ora dobbiamo realizzarlo».

Se «consentissi domani mattina cosa riportare in Italia come capitali, ci sarebbe il problema del condono».

1 miliardo per la forestazione

«Sono disponibile a piantare i primi dieci alberi. Abbiamo messo 1 miliardo sulla forestazione», dice Conte.

Alta Velocità al sud

Sulla rete ferroviaria «a noi interessa l’obiettivo pratico, finale. Se domani si andasse a Pescara si prenderebbe l’auto, no? Glielo dico io Prenderebbe l’auto, non il treno, con un tempo di un’ora e tre quarti. È impensabile che occorrano 4 ore da Roma a Pescara. È impensabile impiegare tante ore da Napoli a Bari», dice il presidente del Consiglio rispondendo alle domande di Peter Gomez e Simone Ceriotti.

«Quando parlo di Alta Velocità parlo di Alta Velocità di rete, a noi interessa
che i treni siano buoni, efficienti e funzionanti. Ed è un progetto che comprende anche l’Alta Velocità», spiega rispondendo a chi gli chiede se il governo vuole portare l’Alta Velocità a 300 km/h in tutta Italia o anche con una velocità minore.

In copertina ANSA | Il premier Giuseppe Conte

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