Scuola, Azzolina sulla didattica a distanza: «Mai detto che sostituirà quella in presenza»

«L’istruzione non è una spesa, è un grande investimento, per il bene del Paese», ha ricordato la ministra

«Nel mese di settembre 2020, le attività didattiche riprenderanno in presenza e in sicurezza su tutto il territorio nazionale». A ripeterlo, ancora una volta, è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. La mattina del primo luglio, in commissione Istruzione al Senato, la ministra ha voluto anche precisare che le decisioni prese per il mondo della scuola dopo la fase di emergenza acuta dell’epidemia da Coronavirus seguono «le indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento Tecnico, elaborato dal Comitato tecnico scientifico».

Una condivisione di responsabilità sulla quale Azzolina poggia la sua idea di ripartenza della scuola. Per chiarire, tuttavia, i dubbi sul ritorno in classe, la ministra ha detto: «Nessuno ha mai affermato che la didattica digitale possa o debba sostituire la didattica in presenza. La configurazione concettuale e concreta dell’attività “a distanza” rappresenta una sfida e al contempo un’opportunità, complementare alla didattica in presenza».

Sicurezza e centralità della scuola

«Le singole scuole – ha aggiunto la ministra da Palazzo Madama – saranno chiamate ad operare nel rispetto di un complesso equilibrio tra sicurezza, benessere socio-emotivo di studenti e studentesse e personale scolastico, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione».

«In queste settimane l’intero Paese ha apprezzato il ruolo fondamentale della scuola, che è tornata al centro del dibattito e deve rimanerci – ha concluso la ministra -. Non possiamo più permetterci di dimenticarlo o di trattare l’istruzione come qualcosa che non serva. L’istruzione non è una spesa, è un grande investimento, per il bene del Paese. E finalmente i tagli del passato sono un brutto ricordo. La rotta, grazie a questo governo, è stata decisamente invertita».

In copertina: video Agenzia Vista, Alexander Jakhnagiev

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