Scandalo Epstein, arrestata l’ex fidanzata del finanziere: era lei a reclutare le ragazze per i festini

La donna è accusata di essere la complice del finanziere, finito in carcere per abusi sessuali su diverse minorenni. Secondo l’accusa, Maxwell «a volte era presente e partecipava agli abusi»

È finita la fuga di Ghislaine Maxwell, accusata di essere complice per gravi reati sessuali del finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere a New York dopo la condanna per abusi sessuali e sfruttamento internazionale della prostituzione di minorenni. Maxwell comparirà già oggi davanti a una corte, dopo essere stata ritrovata dall’Fbi in una località del New Hampshire.


Scomparsa da mesi, Maxwell, 58 anni, è figlia dell’ex magnate britannico dei media, Robert Maxwell. È stata a lungo fidanzata con lo stesso Epstein e, secondo diverse testimonianze da parte delle vittime, è stata la più stretta collaboratrice del suo compagno nell’organizzare il giro di prostituzione minorine. Era proprio lei a reclutare le ragazze e organizzare i festini che si svolgevano nelle ville del finanziere.

L’accusa: «Maxwell a volte partecipava agli abusi»

La britannica Ghislaine Maxwell, amica ed ex compagna di Jeffrey Epstein, alcune volte «era presente e partecipava agli abusi» sessuali del finanziere sulle minorenni. Questa una delle accuse mosse dal procuratore federale di Manhattan Audrey Strauss alla donna, che nelle ultime ore è comparsa in videoconferenza per la prima volta dopo l’arresto nella sua casa nel New Hampshire. Maxwell ha risposto a brevemente, prima che il giudice Andrea Jonhstone decidesse il suo trasferimento in una prigione di New York.

La donna, ha proseguito il procuratore federale, «ha giocato un ruolo cruciale nell’aiutare Epstein ad identificare, familiarizzare e preparare le vittime minorenni per gli abusi». «Era lei che tendeva la trappola – ha concluso – fingeva di essere una donna di cui si potevano fidare».

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