Arrivano i supplenti non laureati. Potranno insegnare nelle scuole dell’infanzia e nelle elementari

La nuova ordinanza della ministra Lucia Azzolina permetterà anche agli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno di scienze della Formazione di avere un posto da supplente

Non servirà essere laureati per ottenere un posto da supplente. Lo stabilisce la nuova ordinanza sulle Graduatorie provinciali per le supplenze firmata il 13 luglio dalla ministra Lucia Azzolina. Gli studenti universitari iscritti al terzo, quarto o quinto anno di Scienze della formazione primaria potranno insegnare nella scuola dell’infanzia ed elementare in qualità di supplenti. Una scelta che non è piaciuta al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione ma che ha ottenuto l’approvazione di Cisl Scuola: «Sensata e opportuna».

«Si gestisce una situazione di emergenza – spiega Maddalena Gissi leader della Cisl Scuola – i laureandi non entrano a far parte delle graduatorie ma di una fascia distinta ed aggiuntiva utilizzabile solo in subordine quando non sia più possibile attingervi per mancanza di aspiranti. In fondo è quanto oggi avviene con le cosiddette messe a disposizione». Il ministro dell’Istruzione chiarisce poi che gli studenti iscritti al terzo anno di studi sono già in possesso «delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio».

Dura la critica di Forza Italia: «Negli anni dell’antipolitica e della lotta senza quartiere alle competenze, adesso il ministro Azzolina vuole affidare i nostri bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari a supplenti anche non laureati», ha detto la deputata (ed ex ministra dell’Istruzione) Mariastella Gelmini. «Una scelta sbagliata, contro il merito, contro il futuro dei nostri figli, contro tanti giovani che ogni anno affrontano con sogni e speranze il percorso universitario. Al Ministero dell’Istruzione farebbero bene a mettere nel cassetto questa malsana trovata».

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