È stata chiamata la Nuda Atena. Ed è una delle foto più belle delle proteste di Black Lives Matter

Gli agenti hanno voluto dissuaderla sparando del gas al pepe ma lei non si è fermata

Portland, Usa. L’origine del mondo, immobile sull’asfalto, davanti a un cordone di polizia. Un atto politico, prima di tutto. L’America le ha già dato un soprannome: Naked Athena, la nuda Atena. La donna, la cui identità ancora è sconosciuta, ha affrontato la polizia di Portland indossando solo una maschera e un berretto durante una delle proteste di Black Lives Matter che da due mesi infiammano le strade statunitensi dopo l’omicidio dell’afroamericano George Floyd per mano di un agente di polizia bianco.

Athena, prima di sedersi di fronte agli ufficiali in tenuta anti-sommossa nello scatto che sta facendo il giro del mondo, si è esibita in alcuni passi di danza e yoga. Le sue pose, così aggraziate, sono spiccate, oltre che per la nudità, per il netto contrasto con gli agenti, pesantemente armati. Erano quasi le due di mattina di sabato 18 luglio. I filmati mostrano la donna che cammina verso gli ufficiali, che indossavano indumenti protettivi tra cui maschere antigas e caschi.

I poliziotti hanno tentato di dissuaderla, sparandole contro delle cartucce a gas al pepe ma un ragazzo ha difeso la donna, riparandola e facendole da scudo. Secondo Dave Killen, fotografo di The Oregonian, gli agenti se ne sono andati circa 10 minuti dopo la comparsa della donna nuda. «Era incredibilmente vulnerabile», ha detto. «Sarebbe stato troppo doloroso sparare con una di quelle munizioni a una ragazza senza vestiti». 

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